Nel 2012, l’assicurazione invalidità (AI) ha registrato un nuovo calo sia delle rendite correnti sia delle nuove rendite. Dal 2010, le nuove rendite ponderate si aggirano attorno alle 15 000 unità. Al calo delle nuove rendite (47 % circa dal 2003) si contrappone, dal 2008, l’aumento considerevole dei provvedimenti concessi dall’AI per l’integrazione professionale. Questi dati riflettono il cambiamento di filosofia dell’AI, dove l’integrazione ha ormai la priorità sulle rendite. Nel 2012 ha inoltre preso il via la revisione delle rendite finalizzata all’integrazione ed è stato introdotto definitivamente nella legge il contributo per l’assistenza grazie alla revisione 6a dell’AI. Allo stesso tempo la lotta agli abusi assicurativi nell’AI ha permesso di portare alla luce 400 casi, con infrazioni che andavano da semplici abusi fino a vere e proprie frodi.
Il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento la Convenzione di sicurezza sociale riveduta tra la Confederazione Svizzera e gli Stati Uniti d’America firmata a Berna nel dicembre dello scorso anno.
Il Consiglio federale ha approvato il Programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà, che il Dipartimento federale dell'interno attuerà negli anni 2014–2018 in collaborazione con Cantoni, Città, Comuni e organizzazioni private. L’obiettivo principale perseguito dalla Confederazione è potenziare le opportunità di formazione dei bambini, dei giovani e degli adulti socialmente svantaggiati affinché non siano colpiti dalla povertà. Per il programma saranno stanziati complessivamente 9 milioni di franchi.
Dal 2011, la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni stanno attuando congiuntamente il programma di prevenzione Giovani e violenza. Il programma, della durata di cinque anni, intende promuovere a livello nazionale una prevenzione efficace della violenza. A metà percorso, in occasione del 4° incontro della rete Giovani e violenza svoltosi a Zurigo, i partecipanti hanno stilato un primo bilancio positivo. I responsabili di Cantoni, Città e Comuni apprezzano lo scambio d’informazioni e la collaborazione promossi nel quadro del programma. Anche per quelli più piccoli vale la pena investire tempo e denaro in una strategia per la prevenzione della violenza. L’importante è fare in modo che le misure siano efficaci a lungo termine.
Il Consiglio federale ha precisato le disposizioni concernenti le persone e le istituzioni incaricate di investire e amministrare il patrimonio nel settore della previdenza professionale. Le nuove disposizioni riguardano i requisiti previsti dall’ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (art. 48f OPP 2) ed entreranno in vigore il 1° gennaio 2014.
Migliora la situazione finanziaria, ma restano differenze tra le casse pensioni con e senza garanzia dello Stato
In occasione della pubblicazione del suo primo rapporto di attività, la Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale (CAV PP), operativa dal 1º gennaio 2012, ha presentato anche le cifre riguardanti la situazione finanziaria degli istituti di previdenza alla fine del 2012. Dai risultati del rilevamento, effettuato per la prima volta precocemente e secondo parametri paragonabili basati sui rischi, emerge che, sebbene mediamente il rendimento del patrimonio sia superiore al 7 per cento, persistono notevoli differenze tra le casse pensioni con e senza garanzia dello Stato. Infatti, mentre il 90 per cento degli istituti di previdenza senza garanzia dello Stato presenta un grado di copertura almeno del 100 per cento, tale copertura è raggiunta solo dal 27 per cento degli istituti con garanzia.
La Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale (CAV PP) ha reso molto più restrittivi i requisiti per la trasparenza delle spese, in particolare per gli investimenti collettivi, stabilendone le modalità d’indicazione nei conti annuali delle casse pensioni. Per quest’ultime le misure previste comporteranno un carico amministrativo accettabile. L’onere graverà invece sugli operatori finanziari, che, se in futuro non forniranno le informazioni richieste sulle spese, vedranno i loro prodotti qualificati come non trasparenti.
Oggi, 11 aprile 2013, il consigliere federale Didier Burkhalter ha accolto a Berna il ministro degli esteri uruguayano Luis Almagro per un incontro ufficiale di lavoro. L’incontro ha avuto come principale risultato la firma di una convenzione in materia di sicurezza sociale, la quale prevede agevolazioni per l’accesso dei cittadini svizzeri a una rendita dell’Uruguay e il diritto per i cittadini uruguayani che hanno lavorato e versato contributi in Svizzera di percepire la rendita anche se lasciano il nostro Paese. I colloqui hanno toccato anche le relazioni bilaterali tra la Svizzera e l’Uruguay e la collaborazione tra i due Paesi sul piano multilaterale, in particolare nel campo dell’ambiente.
Come e in quali condizioni possono essere elaborate e attuate con successo le misure di prevenzione della violenza sul piano cantonale? Soletta è stato il primo Cantone nel 2007 a elaborare un’ampia strategia per la prevenzione della violenza. L’analisi del processo di elaborazione e d’attuazione ha consentito la definizione di linee guida e di sostegno utili per altri cantoni. Il rapporto è pubblicato in tedesco con riassunti in italiano, francese e inglese: La versione stampata può essere ordinata a partire da metà maggio 2013 (Ufficio federale delle costruzioni e della logistica UFCL, 3003 Berna, www.bundespublikationen.admin.ch, numero di ordinazione 318.010.16/12d).
Con la 4a revisione AI, entrata in vigore nel 2004, l’assegno per grandi invalidi dell’AI è stato ampliato in modo mirato. Da uno studio commissionato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali risulta che gli obiettivi perseguiti sono stati ampiamente raggiunti. L’ampliamento della prestazione permette a un maggior numero di beneficiari di vivere a casa, sgravando così anche i Cantoni. Dallo studio emerge inoltre che la maggior parte dei beneficiari è soddisfatta della propria situazione abitativa, assistenziale e occupazionale.
Con un saldo di 2'026 milioni, l’AVS ha chiuso il 2012 con un risultato d’esercizio più che raddoppiato rispetto a quello del 2011 (988 milioni). Il risultato di ripartizione (394 milioni) e il risultato d’esercizio (595 milioni) dell’AI sono aumentati significa-tivamente rispetto all’anno precedente; il miglioramento del risultato di ripartizione (417 milioni) è da ricondurre in gran parte alle quote di imposta. Le IPG hanno realizzato un risultato di ripartizione leggermente migliore rispetto all’anno precedente, chiudendo con un’eccedenza di 121 milioni (contro i 92 milioni del 2011).