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Il Consiglio federale si è espresso in merito al progetto di nuovo articolo costituzionale sulla politica della famiglia, elaborato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale. La commissione propone di introdurre nella Costituzione federale un nuovo articolo 115a comprendente tre capoversi; una minoranza della commissione ne propone un quarto:
Il Consiglio federale, visto anche il risultato molto positivo della consultazione concernente il progetto preliminare della commissione, sostiene l’introduzione di una nuova disposizione costituzionale sulla politica della famiglia, che coincide con i suoi obiettivi in materia di politica familiare, in particolare quelli tesi a migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro e a lottare contro la povertà delle famiglie.
Per quanto attiene al capoverso 2, il Consiglio federale propone di modificare il progetto della commissione, poiché è del parere che nell’ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia i Cantoni debbano rimanere responsabili per la creazione di un’offerta appropriata. Sostiene quindi la formulazione proposta dalla commissione al capoverso 3, secondo cui la Confederazione fissa principi riguardanti la promozione della conciliabilità tra famiglia e lavoro soltanto se gli sforzi profusi dai Cantoni questi ultimi a tal fine non sono sufficienti. Propone invece di rinunciare a menzionare esplicitamente la facoltà della Confederazione di partecipare al finanziamento.
Inoltre, il Consiglio federale approva la proposta di una minoranza della commissione di menzionare nei capoversi 2 e 3, oltre alla conciliabilità tra famiglia e lavoro, anche quella tra famiglia e formazione, in quanto finora il Consiglio federale e il Parlamento hanno sempre considerato di primaria importanza anche il miglioramento della conciliabilità tra famiglia e formazione.
Il Consiglio federale approva infine la proposta di un’altra minoranza della commissione d’introdurre un quarto capoverso al fine di armonizzare le prassi cantonali in materia di anticipo degli alimenti, attualmente molto eterogenee. Nel rapporto «Armonizzazione dell’anticipo e dell’incasso degli alimenti» del 4 maggio 2011, esso ha già rilevato la necessità di colmare quanto prima le lacune esistenti nel sistema dell’anticipo degli alimenti, un parere condiviso anche dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e dalla maggioranza dei partecipanti alla consultazione sul progetto preliminare della commissione a favore di una base costituzionale. Il Consiglio federale propone tuttavia di modificare il progetto, poiché ritiene che anche l’adempimento di questo compito debba essere di competenza cantonale. La Confederazione dovrebbe potersi attivare a livello legislativo, fissando standard minimi per armonizzare l'anticipo degli alimenti, solo se i Cantoni non riuscissero o riuscissero solo in parte a correggere e armonizzare il sistema.