Il Consiglio federale ha deciso di adeguare a partire dal 1° gennaio 2013 le rendite AVS e AI e l’importo delle prestazioni complementari destinato alla copertura del fabbiso-gno vitale all’attuale evoluzione dei prezzi e dei salari (indice misto). Di conseguenza saranno aggiornati anche gli importi limite della previdenza professionale, tra cui la deduzione di coordinamento.
Il sistema delle assicurazioni sociali adempie l’obiettivo di garantire la sicurezza materiale e l’integrazione della gran maggioranza della popolazione. Nonostante la sua complessità, finora ha dato prova di flessibilità. Il contesto sociale ed economico si è sì sviluppato, ma non al punto d’imporre il cambiamento di rotta previsto da certe proposte di riforma. Queste sono le conclusioni di un rapporto del Consiglio federale, redatto su richiesta del Parlamento, che ha analizzato la copertura sociale del reddito delle persone in età attiva.
Tramite prescrizioni più chiare in merito all'autorizzazione di servizi militari volontari e di servizi militari nell'amministrazione militare si intende incrementare l'efficacia della prevenzione degli abusi per quanto riguarda le prestazioni IPG. Il Consiglio federale ha approvato la relativa modifica di ordinanza.
Il Consiglio federale ha nominato Jürg Brechbühl alla successione di Yves Rossier, che passerà al Dipartimento degli affari esteri DFAE in qualità di segretario di Stato. Il cinquantaseienne Jürg Brechbühl assumerà la direzione dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS, di cui era stato a lungo vicedirettore, il 1° luglio prossimo.
Tra il 2003 e il 2009, i Comuni e le organizzazioni della protezione civile di 25 Cantoni si sono serviti dell’assicurazione per le indennità di perdita di guadagno (IPG) per ridurre i propri costi salariali. Il danno complessivo ammonta a circa 6 milioni di franchi, 3,3 dei quali sono già stati restituiti. È quanto emerge dal rapporto «Irregolarità nel conteggio dei giorni di servizio prestati per la protezione civile», approvato dal Consiglio federale. Per evitare che si ripetano tali abusi, il Governo intende istituire anche per la protezione civile un sistema nazionale di gestione dei dati centralizzato e riesaminare la funzione di vigilanza della Confederazione. A tal fine è già stato avviato l’indispensabile ammodernamento del registro IPG.
Il Consiglio federale ha approvato la modifica dell’ordinanza concernente l’amministrazione del Fondo di compensazione dell’AVS, che, completando la legge federale sul risanamento dell’AI, consente di creare un fondo di compensazione autonomo per l’AI. L’AVS, l’AI e le IPG disporranno dunque in futuro ciascuna di un proprio Fondo di compensazione. La legge sul risanamento dell’AI e la modifica dell’ordinanza entreranno entrambe in vigore il 1° gennaio 2011.
Il Consiglio federale ha deciso di adeguare a partire dal 1° gennaio 2011 le rendite AVS e AI e l'importo delle prestazioni complementari destinato alla copertura del fabbisogno vitale all'attuale evoluzione dei prezzi e dei salari (indice misto). L'aumento sarà dell'1,75 per cento. Al contempo saranno aggiornate anche le basi di calcolo della previdenza professionale.
Dal 1° gennaio 2011 alla fine del 2015 il tasso di contributo per le indennità di perdita di guadagno (IPG) aumenterà dallo 0,3 allo 0,5 per cento. In questo modo si tiene conto delle uscite supplementari delle IPG per le indennità in caso di maternità e si garantisce che le IPG possano versare in ogni tempo le loro prestazioni.
Cambio della guardia alla testa di due divisioni dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS. Martin Kaiser, oggi direttore supplente e capo della divisione Affari internazionali dell’UFAS con rango di vicedirettore, è stato nominato capo della divisione Previdenza vecchiaia e superstiti dal Dipartimento federale degli interni DFI ed entrerà in carica il 1° luglio prossimo. A capo degli Affari internazionali gli succederà, a partire dal 1° agosto, Colette Nova, attualmente segretaria dirigente dell’Unione sindacale svizzera.
A partire dal 1° aprile 2010 la convenzione di sicurezza sociale conclusa a suo tempo con la Jugoslavia non si applicherà più al Kosovo. Ai cittadini di questo Stato saranno quindi concesse nuove prestazioni solo se saranno domiciliati e risiederanno in Svizzera, analogamente a quanto avviene per i cittadini di tutti gli altri Stati con i quali la Svizzera non ha concluso una convenzione di sicurezza sociale.