Il Consiglio federale ha approvato il Programma nazionale di prevenzione e lotta alla povertà, che il Dipartimento federale dell'interno attuerà negli anni 2014–2018 in collaborazione con Cantoni, Città, Comuni e organizzazioni private. L’obiettivo principale perseguito dalla Confederazione è potenziare le opportunità di formazione dei bambini, dei giovani e degli adulti socialmente svantaggiati affinché non siano colpiti dalla povertà. Per il programma saranno stanziati complessivamente 9 milioni di franchi.
Dal 2011, la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni stanno attuando congiuntamente il programma di prevenzione Giovani e violenza. Il programma, della durata di cinque anni, intende promuovere a livello nazionale una prevenzione efficace della violenza. A metà percorso, in occasione del 4° incontro della rete Giovani e violenza svoltosi a Zurigo, i partecipanti hanno stilato un primo bilancio positivo. I responsabili di Cantoni, Città e Comuni apprezzano lo scambio d’informazioni e la collaborazione promossi nel quadro del programma. Anche per quelli più piccoli vale la pena investire tempo e denaro in una strategia per la prevenzione della violenza. L’importante è fare in modo che le misure siano efficaci a lungo termine.
Il Cybermobbing, la pornografia e le rappresentazioni di violenza sono rischi correnti in Internet, nelle reti sociali e nei media d’intrattenimento. Lo scopo del programma Giovani e media è di rendere attenti i bambini e i giovani a questi rischi e di insegnare loro a utilizzare i media digitali in modo sicuro. A metà del suo percorso i partner promotori del programma stilano un primo bilancio positivo: l’approccio dell’educazione tra pari (peer education), in particolare, è giudicato promettente e verrà quindi ulteriormente sviluppato nel quadro di progetti modello. Inoltre, la Confederazione intende valutare entro il 2015 se vi sia bisogno di intervenire sul piano normativo anche a livello federale.
Il Programma nazionale Giovani e media ha presentato oggi la guida «Competenze mediali. Consigli per un utilizzo sicuro dei media digitali». Il manuale, realizzato dal gruppo di ricerca sulla psicologia dei media della Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW), risponde su base scientifica alle principali domande dei genitori sull’utilizzo dei media da parte dei loro figli.
In nome del Consiglio federale, il capo del Dipartimento federale dell’interno Alain Berset ha raccomandato davanti ai media di accogliere l'articolo costituzionale sulla politica familiare. La nuova disposizione incarica Confederazione e Cantoni di promuovere la conciliabilità tra famiglia e professione. Ai Cantoni è dato il compito di provvedere a un’offerta appropriata di posti di custodia complementari alla famiglia o alla scuola. A nome della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali, il consigliere di Stato solettese Peter Gomm ha sostenuto gli obiettivi del nuovo articolo, sottolineando come i Cantoni restino gli attori principali della politica familiare. Dal canto suo, Thérèse Meyer-Kaelin, presidente della Commissione federale di coordinamento per le questioni familiari, ha spiegato quanto sia fondamentale per le famiglie il maggior margine di manovra di cui potranno fruire grazie al miglioramento della conciliabilità tra impegni familiari e professionali.
A fine gennaio 2015 si concluderà il programma d’incentivazione della Confederazione per la creazione di posti per la custodia di bambini. Gli aiuti finanziari federali rispondono tuttora a un vero e proprio bisogno. Dal 2003 sono state accolte 2200 richieste e continuano ad arrivare nuovi incarti da valutare. Finora, grazie al programma della Confederazione sono stati creati 39 000 posti di custodia. Il Dipartimento federale dell’interno (DFI), ritenendo che il credito stanziato si estinguerà prima della fine del programma, ha stabilito un ordine di priorità, affinché i mezzi a disposizione siano distribuiti nel modo più equo possibile fra le regioni. L’entrata in vigore è fissata al 1° gennaio 2013.
Il consigliere federale Alain Berset ha incontrato oggi i rappresentanti dei Cantoni, dei Comuni, delle Città, delle parti sociali, delle organizzazioni non governative e delle persone povere per una tavola rotonda. Due anni dopo la Conferenza nazionale sulla povertà, essi hanno fatto il punto della situazione e discusso sui prossimi passi da compiere. La Confederazione rafforzerà il suo impegno con un programma nazionale di durata limitata.
Se un assicurato sceglie individualmente la strategia d’investimento del proprio avere di previdenza, al momento dell’uscita la sua cassa pensioni non sarà più tenuta a versargli l’importo minimo garantito secondo la legge sul libero passaggio. Inoltre, le autorità d’incasso dovranno poter bloccare tempestivamente il capitale di previdenza dei debitori di alimenti, se questi richiedono la liquidazione in capitale dell’avere della cassa pensioni. Il Consiglio federale ha posto in consultazione queste due modifiche di legge nell’ambito della previdenza professionale. La procedura terminerà l’11 febbraio 2013.
La nuova legge federale sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (LPAG) intende adeguare la promozione delle attività extrascolastiche alle mutate esigenze di una società in continua evoluzione e getta le basi per una migliore collaborazione tra i diversi attori operanti nell'ambito della politica dell'infanzia e della gioventù. Il Consiglio federale ha fissato l’entrata in vigore della LPAG e della relativa ordinanza, entrambe sottoposte a revisione totale, per il 1° gennaio 2013.
La Confederazione intende sostenere maggiormente i Cantoni nell’ampliamento dell’aiuto all’infanzia e alla gioventù e prevede tra l’altro di sussidiare i programmi cantonali per lo sviluppo della protezione dei minori. La misura è definita nel rapporto «Violenza e negligenza in famiglia: quali misure di aiuto all’infanzia e alla gioventù e sanzioni statali?», adottato dal Consiglio federale.