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Il Consiglio federale ha adottato e trasmesso alle Camere federali il messaggio cernente l'11a revisione dell'AVS. Basandosi su una visione d'insieme delle misure già applicate o previste e sulle prospettive finanziarie nell'ambito delle assicurazioni sociali, il Consiglio federale presenta una revisione dell'AVS volta a sgravare a lungo termine il conto dell'AVS di circa 1,2 miliardi di franchi mediante misure di risparmio nell'ambito delle prestazioni ed entrate supplementari nell'ambito dei contributi. La revisione è incentrata sul consolidamento del finanziamento dell'AVS e dell'AI nonché sul pensionamento flessibile. Per garantire il finanziamento dell'AVS e dell'AI, oltre che a misure di risparmio e a entrate contributive più elevate, si fa ricorso ad un aumento dell'imposta sul valore aggiunto. Il messaggio riguardante l’11a revisione dell’AVS presenta inoltre la possibilità di utilizzare una parte delle riserve auree eccedenti della Banca Nazionale al fine di attenuare gli effetti sociali indesiderabili dell'11a revisione dell'AVS. Questa possibilità è al momento esaminata nell’ambito dei lavori sull’impiego delle riserve auree. La revisione della LPP, oltre alla coordinazione con la revisione dell'AVS, prevede misure per il consolidamento ed un'applicazione ottimale. L’adozione del messaggio sulla 1a revisione LPP è imminente. Il messaggio sarà trasmesso tempestivamente alle Camere federali per la sessione primaverile.
La discussione del Consiglio federale si è basata su una visione d'insieme delle misure già applicate o previste dal Consiglio federale per l'ulteriore sviluppo delle assicurazioni sociali fino al 2025 contenuta nel messaggio sull'AVS. In questa il Consiglio federale indica in particolare le prospettive finanziarie a medio e lungo termine, ossia il fabbisogno finanziario e le possibilità di finanziamento delle assicurazioni sociali. In primavera il Consiglio federale fisserà il quadro generale, nel quale potranno essere inserite le possibili misure per il consolidamento finanziario a lungo termine dell’AVS.
Il consolidamento finanziario dell'AVS sarà fondato, oltre che sul finanziamento supplementare tramite il progressivo aumento dell'IVA, su entrate supplementari nell'ambito dei contributi e su risparmi nell'ambito delle prestazioni (aumento dell'età pensionabile per le donne, nuova regolamentazione della rendita per vedove, rallentamento del ritmo dell'adeguamento delle rendite). Questi risparmi nell'ambito delle prestazioni a lungo termine permettono di realizzare un risparmio di 1,6 miliardi di franchi all'anno, dal quale devono ancora essere dedotti i costi del pensionamento flessibile (400 milioni di franchi). Si ottiene così un risparmio netto di 1,2 miliardi di franchi.
Nei prossimi anni la Banca nazionale svizzera potrà vendere all’incirca 1300 tonnellate d’oro che non sono più necessarie per perseguire obiettivi di politica monetaria e fiscale. I ricavi da questa vendita si aggirano attorno ai 17 miliardi di franchi a secondo del prezzo dell’oro. Il Consiglio federale intende utilizzarne 500 per la Fondazione Svizzera solidale, mentre l’impiego delle rimanenti 800 tonnellate è ancora in discussione. Il Consiglio federale è giunto alla conclusione che il settore della previdenza vecchiaia e superstiti costituisce una delle possibilità principali per impiegare le riserve auree in eccedenza accanto all’incremento dei mezzi per la formazione ed alla riduzione del debito pubblico.
Poiché un versamento diretto delle riserve auree nel fondo AVS non sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno finanziario strutturale dell’AVS, il Consiglio federale esamina attualmente, nell’ambito dei lavori preliminari in vista della consultazione sull’uso delle riserve auree in eccedenza della Banca nazionale , la possibilità di utilizzare queste riserve in modo più mirato nel settore della previdenza vecchiaia e superstiti. I ricavi ottenuti dall’impiego delle riserve d’oro alimenterebbero un fondo speciale per attenuare le conseguenze sociali indesiderabili legate ad alcune misure dell’11a revisione AVS: in particolare al pensionamento flessibile e le nuove condizioni per l’ottenimento di una rendita per vedove. Le conseguenze sociali indesiderabili di queste misure – che sono necessarie per garantire un equilibrio a lungo termine dell’AVS – possono essere attenuate attraverso il versamento a determinati gruppi di persone di prestazioni di natura transitoria che sarebbero quindi finanziate dalla vendita delle riserve auree in eccedenza.
Il progetto di consultazione sull’impiego della riserve auree in eccedenza sarà messo a punto nell’estate 2000.
Il finanziamento dell'AVS sarà garantito, da un lato, grazie a un aumento progressivo dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e a misure nell'ambito dei contributi, dall'altro grazie a risparmi nell'ambito delle prestazioni. In un primo tempo, nel 2003, l'IVA verrà aumentata di 1,5 punti percentuali (0,5% per l'AVS e 1% per l'AI). In un secondo tempo, presumibilmente nel 2006, sarà necessario un nuovo aumento di 1 punto percentuale IVA per l'AVS. Questo secondo aumento è regolato in modo che il Parlamento debba deliberare separatamente in proposito e che sia quindi possibile un referendum. Se il secondo aumento dovesse essere respinto, per compensare le conseguenze finanziarie della bocciatura, si prende in considerazione in particolare una limitazione dell'adeguamento delle rendite all'evoluzione dei prezzi e dei salari. Per consolidare al più presto il finanziamento dell'AI si prevede di trasferire nel 2003 1,5 miliardi di franchi dal fondo delle IPG (indennità perdita di guadagno) all'AI, riducendo così il notevole carico degli interessi, di cui la metà viene assunta dai poteri pubblici, senza mettere in pericolo il fondo e le prestazioni delle IPG.
Conformemente a quanto richiesto dal Parlamento, la revisione presenta anche una misura già contenuta nel programma di stabilizzazione del 1998 per le finanze della Confederazione: il ritmo di adeguamento delle rendite all'evoluzione dei prezzi e dei salari viene rallentato. Le rendite saranno adeguate ogni tre anni invece che ogni due come previsto. Tuttavia, l'adeguamento sarà anticipato se il rincaro maturato supera il 4 percento.
Il modello di pensionamento flessibile proposto dal Consiglio federale mira ad equilibrare scelte di obiettivi sociali e possibilità di finanziamento. E' fondato su un'età pensionabile ordinaria di 65 anni per ambo i sessi, ma permette la riscossione anticipata di una rendita di vecchiaia "normale" ridotta a partire da 62 anni. Inoltre, a partire da 59 anni è possibile riscuotere una mezza rendita.
Per la riduzione della rendita anticipata si applicano i seguenti principi:
Nell'AVS le condizioni per la riscossione di una rendita per superstiti vengono uniformate. Il diritto alla rendita per vedove sussisterà solo fino al compimento del 18esimo anno dell'ultimo figlio, come già è il caso per le rendite per vedovi. Oltre a un regolamento transitorio flessibile e limitato nel tempo, è prevista anche una copertura speciale per vedovi e vedove che al compimento del 18esimo anno dell'ultimo figlio hanno almeno 50 anni o hanno già raggiunto l'età pensionabile ordinaria: queste persone hanno diritto alla rendita per vedove o per vedove senza limiti di tempo. Per donne che al momento dell'entrata in vigore della revisione hanno più di 50 anni vale il diritto previgente (sia per quanto riguarda le rendite in corso che in caso di nuova vedovanza), mentre per le donne che non hanno ancora compiuto i 50 anni il diritto previgente vale durante i 3 anni seguenti l'entrata in vigore della revisione (sia per quanto riguarda le rendite in corso che in caso di nuova vedovanza). Inoltre, il Consiglio federale può sospendere la limitazione del diritto se il tasso di disoccupazione delle persone oltre i 40 anni è sufficientemente alto e persistente.
Risparmi a lungo termine per il conto AVS grazie alle misure più importanti dell‘11a revisione AVS |
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Prestazioni: |
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Adeguamento rendita vedove |
786 milioni | |
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Età pensionamento donne 65 anni |
400 milioni | |
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Ritmo adattamento rendite |
150 milioni | |
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Contributi: |
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Aumento tasso contributito indipendenti |
74 milioni | |
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Franchigia |
202 milioni | |
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Totale intermedio |
1612 milioni | |
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Dedotti costi pensionamento flessibile |
- 400 milioni | |
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Totale |
circa 1,2 miliardi di franchi | |
Dipartimento fed. dell'interno, Servizio stampa e informazione
tel. 031 / 322 90 33
Alfons Berger, vicedirettore
capodivisione AVS/IPG/PC
Ufficio federale delle assicurazioni sociali
11a revisione dell'AVS: "Punti salienti della revisione: panoramica"
venerdì 4 febbraio 2000 dalle 15 alle 16 la Consigliera federale Ruth Dreifuss risponderà alle domande sull’11a revisione AVS. Il chat avrà luogo sul sito internet del DFI (www.edi.admin.ch)
Il messaggio 11a revisione AVS ed i risultati della procedura di consultazione verrà pubblicato probabilmente venerdì 4 febbraio 2000 dopo aver effettuato le necessarie rielaborazioni.
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