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AVS | Esecuzione

Tutti i lavoratori di un'impresa sono assicurati presso la cassa di compensazione cui è affiliato il datore di lavoro. Questa può essere una cassa di compensazione cantonale o settoriale. Per sapere se esiste una cassa di compensazione professionale, l'imprenditore può rivolgersi all'associazione di categoria. Dal momento in cui aderisce all'associazione, il datore di lavoro deve regolare i conti con la cassa di compensazione professionale.

Per ogni assicurato la cassa di compensazione tiene un conto individuale sul quale figurano tutti i redditi, i periodi di contribuzione e gli accrediti per compiti assistenziali che servono da base per il calcolo di una rendita di vecchiaia, per i superstiti o di invalidità.

Al momento dell'entrata in servizio, il datore di lavoro identifica ogni nuova persona soggetta a contribuzione e ne registra il cognome, il nome, la data di nascita e il numero AVS. Se una persona non ha il certificato AVS, può farne richiesta presso la cassa di compensazione competente. Ciò vale anche se il certificato è stato smarrito.

I contributi per l'AVS vengono riscossi dalle casse di compensazione insieme a quelli per l'AI/IPG. Come per queste ultime, l'impresa preleva la metà dei contributi dal salario dei lavoratori e la versa periodicamente alla cassa di compensazione assieme alla sua quota. A questo si aggiunge un contributo per le spese amministrative a carico del datore di lavoro.

Versamento dei contributi

In genere i contributi vengono pagati mensilmente, ma i datori di lavoro che hanno pochi dipendenti possono versarli ogni tre mesi. Ciò vale per una massa salariale annua inferiore a 200 000 franchi.

Questi pagamenti rappresentano degli acconti. Il conteggio definitivo sulla somma di salario effettivamente versata avviene all'inizio dell'anno successivo sulla base del certificato di salario annuo. Se l'effettivo del personale si mantiene costante, la cosa ha luogo senza alcun problema. Se però il personale aumenta, alla fine dell'anno possono verificarsi ritardi di una certa importanza. È quindi opportuno comunicare già durante l'anno alla cassa di compensazione la necessità di aumentare il contributo trimestrale. In tal modo si può evitare un improvviso ingente addebito di contributi in base alla dichiarazione del salario annuo.

Procedura di conteggio semplificata

Dal 1° gennaio 2008 le piccole imprese con una massa salariale esigua possono applicare una procedura di conteggio semplificata. L'impresa presenta un'unica richiesta per tutte le assicurazioni sociali e per l'imposta alla fonte presso un'unica cassa di compensazione. Il conteggio per l'AVS, l'AI, le IPG, l'AD e gli assegni familiari è effettuato una volta all'anno da un unico organo sulla somma dei salari di tutti i dipendenti. Condizioni: salario annuo per dipendente (senza deduzione della franchigia di 16 800 franchi per le persone che eventualmente hanno raggiunto l'età di pensionamento) inferiore a 21 150 franchi e massa salariale dell'impresa inferiore a 56 400 franchi l'anno.

Rimandare il pagamento dei contributi non conviene

I contributi devono essere versati entro 10 giorni dalla scadenza del periodo di pagamento. Un ritardo nel pagamento comporta un richiamo e il pagamento di una tassa. Per i contributi pagati con ritardo viene applicato un interesse di mora del 5 per cento all'anno, interesse di mora che è impossibile far ricadere sui lavoratori. Non vale quindi la pena rimandare il pagamento dei contributi AVS.


Ultimo aggiornamento: 31.05.2016

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