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AVS | Esecuzione

Tutti i lavoratori di un'impresa sono assicurati presso la cassa di compensazione cui è affiliato il datore di lavoro. Questa può essere una cassa di compensazione cantonale o settoriale. Per sapere se esiste una cassa di compensazione professionale, l'imprenditore può rivolgersi all'associazione di categoria. Dal momento in cui aderisce all'associazione, il datore di lavoro deve regolare i conti con la cassa di compensazione professionale.

Per ogni nuovo assunto i datori di lavoro inoltrano la richiesta di affiliazione alla cassa di compensazione allegandone il certificato AVS. La cassa di compensazione responsabile della gestione dei conti iscrive il suo numero sul certificato AVS. Per ogni assicurato la cassa tiene un conto individuale sul quale figurano tutti i redditi, i periodi di contribuzione e gli accrediti per compiti assistenziali che servono da base per il calcolo di una rendita di vecchiaia, per i superstiti o di invalidità.

Se una persona non ha il certificato AVS, può farne richiesta presso la cassa di compensazione competente. Ciò vale anche se il certificato è stato smarrito.

L'ammontare dei contributi per l'AVS, l'AI e le IPG è del 10,3 per cento. Il datore di lavoro detrae la metà dei contributi (5,15%) dal salario del lavoratore e ne versa l'importo insieme alla sua quota (anch'essa del 5,15%) alla cassa di compensazione. A questo si aggiunge un contributo per le spese amministrative a carico del datore di lavoro.

Versamento dei contributi

In genere i contributi vengono pagati mensilmente, ma i datori di lavoro che hanno pochi dipendenti possono versarli ogni tre mesi. Ciò vale per una massa salariale annua inferiore a 200 000 franchi.

Questi pagamenti rappresentano degli acconti. Il conteggio definitivo sulla somma di salario effettivamente versata avviene all'inizio dell'anno successivo sulla base del certificato di salario annuo. Se l'effettivo del personale si mantiene costante, la cosa ha luogo senza alcun problema. Se però il personale aumenta, alla fine dell'anno possono verificarsi ritardi di una certa importanza. È quindi opportuno comunicare già durante l'anno alla cassa di compensazione la necessità di aumentare il contributo trimestrale. In tal modo si può evitare un improvviso ingente addebito di contributi in base alla dichiarazione del salario annuo. In determinate circostanze i contributi sul salario possono essere conteggiati ogni mese sulla somma di salario versata.

Procedura di conteggio semplificata

Dal 2008 le piccole imprese con una massa salariale esigua possono applicare una procedura di conteggio semplificata. L'impresa presenta un'unica richiesta per tutte le assicurazioni sociali e per l'imposta alla fonte presso un'unica cassa di compensazione. Il conteggio per l'AVS, l'AI, le IPG, l'AD e gli assegni familiari è effettuato una volta all'anno d un unico organo sulla somma dei salari di tutti i dipendenti. Condizioni: salario per dipendente inferiore a 21°060 franchi l'anno e massa salariale dell'impresa inferiore a 56°160 franchi l'anno.

Rimandare il pagamento dei contributi non conviene

I contributi devono essere versati entro 10 giorni dalla scadenza del periodo di pagamento. Un ritardo nel pagamento comporta un richiamo e il pagamento di una tassa. Per i contributi pagati con ritardo viene applicato un interesse di mora del 5 per cento all'anno, interesse di mora che è impossibile far ricadere sui lavoratori. Non vale quindi la pena rimandare il pagamento dei contributi AVS.


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