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* L’importo degli assegni familiari (assegni per i figli e assegni di formazione) varia secondo il Cantone. Inoltre, alcuni datori di lavoro versano importi superiori a quelli minimi fissati dalla legge. Il Promemoria 6.08 fornisce una panoramica completa degli assegni familiari.
** Non si possono calcolare i premi per l’assicurazione contro gli infortuni non professionali, in quanto ogni assicuratore allestisce una tariffa dei premi individuale.
*** Non è possibile procedere qui a un conteggio dei contributi del 2° pilastro. Infatti, la legge federale sulla previdenza professionale (LPP) fissa unicamente, in funzione dell'età dell'assicurato, le aliquote degli accrediti di vecchiaia per il regime obbligatorio (art. 16 LPP) applicate al salario coordinato (salario AVS meno deduzione di coordinamento). Anche il salario minimo da raggiungere per essere assicurato, il salario coordinato minimo e quello massimo sono definiti nella LPP (art. 7 e 8 LPP). Per contro, ogni cassa pensioni è responsabile del finanziamento delle prestazioni regolamentari in caso di vecchiaia, invalidità e decesso, che possono superare il minimo legale, entro i limiti fissati dalla legge (art. 65 cpv. 2 LPP). L'aliquota contributiva del 2° pilastro è fissata nel regolamento e può dunque variare da una cassa all'altra. Per quanto concerne i premi per i rischi di decesso e d'invalidità, le casse pensioni devono rispettare il principio d'assicurazione, ovvero impiegare almeno il 6% dei contributi al finanziamento delle prestazioni che coprono i rischi di decesso e d'invalidità (art. 1h OPP 2). In generale, questa parte è comunque ben più elevata. La LPP applica il principio del finanziamento paritario: i contributi del datore di lavoro devono cioè corrispondere almeno alla somma dei contributi versati dall'insieme dei salariati.
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