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Il primo pacchetto di misure della 6a revisione AI persegue tre obiettivi principali:
Con l'entrata in vigore della 5a revisione AI è stato compiuto un primo e importante passo verso il risanamento dell'assicurazione. Tuttavia, era necessario intervenire anche sul fronte delle entrate. Il 27 settembre 2009, Popolo e Cantoni hanno detto sì all'aumento temporaneo dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), grazie al quale l'AI potrà ricevere mezzi finanziari supplementari dal 2011 al 2017.
In seguito all'approvazione del finanziamento aggiuntivo dell'AI, il 1° gennaio 2011 le aliquote IVA sono state aumentate in modo proporzionale (7,6 → 8%; 2,4 → 2,5% e 3,6 → 3,8%). L'aumento resterà in vigore fino al 31 dicembre 2017, dopodiché verrà automaticamente soppresso. Il provvedimento dovrebbe generare introiti pari a 1,1 miliardi di franchi l'anno.
Nel contempo, il 1° gennaio 2011 è stato creato un Fondo di compensazione separato per l'AI, affinché l'AVS non debba più fungere da salvagente. Per garantirgli le risorse necessarie, il Fondo AI è stato alimentato con un finanziamento iniziale di cinque miliardi di franchi trasferiti dall'AVS. Se, alla chiusura di un esercizio annuale, il capitale del Fondo sarà superiore ai cinque miliardi di partenza, l'eccedenza sarà versata al Fondo AVS per ridurre il debito accumulato dall'AI. Inoltre, durante il finanziamento aggiuntivo, gli interessi sul debito dell'AI (pari a circa 360 milioni di franchi l'anno) saranno interamente coperti dalla Confederazione. Queste misure permetteranno di coprire il deficit annuo dell'AI fino al termine dell'aumento dell'IVA.
Per garantire un finanziamento durevole dell'AI al termine del finanziamento aggiuntivo, il Consiglio federale ha presentato la 6ª revisione AI, suddivisa in due pacchetti di misure: le revisioni AI 6a e 6b. Queste hanno lo scopo di intensificare ulteriormente gli sforzi di integrazione dell'AI e, conformemente alla richiesta del Parlamento, sono incentrate principalmente sul risanamento dell'AI mediante la riduzione delle uscite.
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