Basi

Le PC sono prestazioni concesse in caso di bisogno e non provvedimenti assistenziali. Esse costituiscono un diritto garantito dalla legge che può essere fatto valere qualora vengano soddisfatte delle premesse: beneficiare di una rendita AVS o AI - anche se, a certe condizioni, le persone che non ricevono una rendita AVS o AI perché non hanno versato i contributi durante il periodo minimo previsto possono riceverle - essere domiciliati e dimoranti abitualmente in Svizzera e non disporre di un reddito sufficiente per coprire le spese per la pigione, i premi delle casse malati, il fabbisogno vitale ecc. L'importo della PC corrisponde alla differenza tra le spese e il reddito.

Il diritto alle PC è dato anche ai cittadini stranieri che vivono ininterrottamente in Svizzera da almeno dieci anni, fatta eccezione dei cittadini degli Stati della CE e dell' AELS (Islanda, Liechtenstein, Norvegia). Per i rifugiati e gli apolidi, il termine d'attesa è di cinque anni.

Finanziamento

Le PC vengono finanziate dalla Confederazione, dai Cantoni e in parte dai Comuni e non con contributi prelevati sui salari.

Prestazioni

PC annua

Le prestazioni complementari annue, versate con scadenza mensile, corrispondono alla differenza tra le spese riconosciute e i redditi determinanti. I dettagli del calcolo sono consultabili ai numeri da 1 a 9 dell' opuscolo informativo 5.01.

Gli importi forfetari dell'assicurazione malattie figurano nell'opuscolo informativo 5.02. 

Rimborso delle spese di malattia e delle spese dovute all'invalidità

Le informazioni relative sono riportate ai numeri dal 10 al 14 dell'opuscolo informativo 5.01. 

Vigilanza/applicazione

Spetta ai Cantoni designare gli organi competenti per la fissazione e il versamento delle PC. Di norma i Cantoni affidano questo compito alle casse di compensazione AVS (fatta eccezione per i Cantoni ZH, BS e GE). In virtù della legge, questa funzione non deve essere svolta dalle autorità assistenziali. La Confederazione assume l'alta vigilanza e provvede affinché i suoi sussidi vengano impiegati in modo adeguato.

Le persone interessate possono inoltrare opposizione contro le decisioni dell'autorità amministrativa; la procedura è di norma gratuita.

Origine delle PC

Quando furono introdotte, nel 1966, le prestazioni complementari erano intese solo come una soluzione transitoria finché le rendite avessero raggiunto un importo sufficiente per coprire il fabbisogno vitale. Nel frattempo però, l'idea che queste prestazioni potessero essere provvisorie si è rivelata utopistica. L'aumento delle pigioni e delle spese di lungodegenza ne hanno addirittura aumentato il bisogno. Circa un terzo delle persone aventi diritto alle PC vive oggi in una casa di cura e ha bisogno di ulteriori mezzi per finanziare le elevate spese di assistenza.

Ultima modifica 08.01.2015

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