Riforma delle prestazioni complementari

EL-A-1605

La riforma delle prestazioni complementari (PC) è volta a mantenere il livello delle prestazioni, a migliorare l’impiego dei mezzi propri a fini previdenziali e a ridurre gli effetti soglia. Il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il relativo messaggio il 16 settembre 2016. Attualmente il dossier è in mano al Parlamento, che nel frattempo ha deciso di trattare nello stesso contesto anche la questione degli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione nell’ambito delle PC. La riforma dovrebbe entrare in vigore al più presto nel 2019.

Deliberazioni parlamentari

Comunicati stampa

16.09.2016

Migliorare il sistema delle prestazioni complementari e mantenere il livello delle prestazioni

La riforma delle prestazioni complementari (PC) si prefigge di ottimizzare il sistema delle PC ed eliminare gli incentivi indesiderati, mantenendo per principio invariato il livello delle prestazioni e preservando meglio il capitale di risparmio della previdenza professionale obbligatoria. Il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla riforma delle PC. Nel quadro della consultazione, i partecipanti si sono detti favorevoli agli obiettivi e all'indirizzo generale della revisione.

25.11.2015

La riforma delle prestazioni complementari garantisce il mantenimento del livello delle prestazioni

Il Consiglio federale vuole ottimizzare il sistema delle prestazioni complementari (PC) ed eliminare gli incentivi indesiderati. La riforma non intaccherà il livello delle prestazioni e permetterà di preservare meglio il capitale di risparmio della previdenza professionale obbligatoria. Attualmente, il Parlamento sta già dibattendo un aumento mirato delle pigioni massime nelle PC. Il Consiglio federale ha avviato oggi la consultazione sull'avamprogetto per una riforma delle PC, che si concluderà il 18 marzo 2016.

Ultima modifica 30.05.2018

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