Congedo di paternità

Congedo di paternità

I padri dovranno poter fruire di un congedo pagato di due settimane entro sei mesi dalla nascita di un figlio. Il congedo di paternità dovrà essere finanziato tramite le indennità di perdita di guadagno (IPG), come l’indennità di maternità. È quanto prevede il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per un congedo di paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia», contro il quale è stato lanciato con successo il referendum.  

Contesto

In Svizzera non sussiste alcun diritto a un congedo di paternità disciplinato dal diritto federale. Dopo la nascita del figlio, il padre può far valere il diritto a un congedo nel quadro dei «giorni di libero usuali» (art. 329 cpv. 3 del Codice delle obbligazioni). Attualmente al padre viene generalmente concesso un congedo pagato di uno o due giorni. Alcuni settori professionali o imprese prevedono un congedo di paternità, di durata e importo variabili.

Iniziativa popolare e controgrogetto indiretto all'iniziativa per il congedo di paternità

L’iniziativa popolare «Per un congedo di paternità ragionevole – a favore di tutta la famiglia», riuscita all’inizio di agosto del 2017, chiede che tutti i padri esercitanti un’attività lucrativa abbiano diritto a un congedo di paternità di almeno quattro settimane e beneficino, durante la loro assenza, di un reddito sostitutivo.

Il Consiglio federale e il Parlamento respingono l’iniziativa. Il Parlamento ha elaborato un controprogetto indiretto per un congedo di paternità pagato, approvato nel mese di settembre del 2019, che si fonda sui seguenti criteri: 

  • congedo di paternità di due settimane;
  • congedo da prendere entro sei mesi dalla nascita del figlio (con possibilità di prendere anche giorni singoli);
  • disciplinamento del congedo secondo il diritto del lavoro nel Codice delle obbligazioni;
  • disciplinamento dell’indennità nell’ordinamento delle IPG.

L’indennità da versare per la perdita di guadagno dovrà essere di entità pari a quella già prevista in caso di maternità, ovvero l’80 per cento del reddito dell’attività lucrativa conseguito dal padre prima della nascita del figlio, ma al massimo 196 franchi al giorno. I costi per il controprogetto indiretto ammonterebbero approssimativamente a 230 milioni di franchi all’anno.

Il 7 ottobre 2019 è stato comunicato il ritiro condizionato dell’iniziativa popolare. «Condizionato» significa che:

  • se il referendum riesce e il controprogetto indiretto viene respinto, il Consiglio federale sottopone l’iniziativa popolare al voto del Popolo e dei Cantoni; il comitato d’iniziativa può ritirarla prima;
  • se il referendum non riesce o se il progetto è accolto, il Consiglio federale può porre in vigore la revisione di legge.

Un comitato interpartitico ha lanciato il referendum, che è riuscito alla fine di gennaio del 2020 con 54 489 firme valide.

Comunicati stampa

Ultima modifica 12.02.2020

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