Maggiore equità nel calcolo del grado d’invalidità dei lavoratori a tempo parziale

Berna, 17.05.2017 - Il Consiglio federale intende introdurre un nuovo modello di calcolo per determinare il grado d’invalidità dei lavoratori a tempo parziale. In base a esso si dovrà continuare a rilevare separatamente le limitazioni dovute a ragioni di salute nell’attività lucrativa e quelle nell’economia domestica, tenendo però conto dei due ambiti in maniera più equilibrata. Il nuovo modello di calcolo contribuisce a migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro e soddisfa anche la richiesta della Corte europea dei diritti dell’uomo d’impostare il calcolo per la valutazione dell’invalidità in modo non discriminante. Nella sua seduta del 17 maggio 2017, il Consiglio federale ha posto in consultazione una modifica di ordinanza in tal senso.

Nel caso delle persone che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale, il grado d’invalidità è calcolato in base al metodo misto, vale a dire che le limitazioni dovute a ragioni di salute vengono rilevate separatamente per i due ambiti dell’attività lucrativa (lavoro) e delle mansioni consuete (p. es. lavori domestici). Il metodo attuale tiene eccessivamente conto del tempo parziale nell’ambito dell’attività lucrativa, il che di regola porta a gradi d’invalidità inferiori rispetto a quelli ottenuti applicando il metodo generale previsto per gli assicurati con un’attività lucrativa a tempo pieno. Questo interessa nella maggior parte dei casi le donne. In una sentenza del 2 febbraio 2016, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha definito discriminante il modello di calcolo, poiché penalizza le donne che riducono il proprio grado d’occupazione dopo la nascita di un figlio.

In futuro, per determinare il grado d’invalidità dei lavoratori a tempo parziale, le limitazioni dovute a ragioni di salute nell’attività lucrativa e quelle nell’ambito delle mansioni consuete dovranno essere ponderate in egual misura. Per determinare il grado d’invalidità nell’ambito dell’attività lucrativa si partirà da un ipotetico impiego a tempo pieno. Per le mansioni consuete (p. es. lavori domestici) si procederà allo stesso calcolo previsto per gli assicurati occupati a tempo pieno in questo ambito. Ciò permetterà di tenere maggiormente conto dell’attività nell’economia domestica, nell’ottica di una migliore conciliabilità tra famiglia e lavoro.

Ripercussioni per l’AI

Grazie al nuovo modello di calcolo, in futuro le persone con un’attività lucrativa a tempo parziale potranno percepire rendite più elevate a seguito di una nuova determinazione del grado d’invalidità. Attualmente sono 16 200 i beneficiari di rendite concesse in base al metodo misto, rendite che verranno verificate d’ufficio dagli uffici AI. Il nuovo modello di calcolo genererà spese supplementari di circa 35 milioni di franchi all’anno per l’AI.

Va inoltre tenuto conto delle persone per le quali dall’applicazione dell’attuale metodo misto è risultato un grado d’invalidità inferiore al 40 per cento e a cui in futuro sarà accordato il diritto a una rendita. In questo contesto non è possibile formulare una stima attendibile delle maggiori spese per questi casi, poiché mancano i dati necessari.

La consultazione durerà fino al 11 settembre 2017. La modifica dell’ordinanza sull’assicurazione per l’invalidità dovrà entrare in vigore il 1º gennaio 2018, al fine di consentire di chiarire in tempi brevi la situazione giuridica nonché di garantire un’applicazione uniforme del metodo misto.


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Stefan Ritler, vicedirettore
Capo dell’Ambito Assicurazione invalidità
Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS)
Tel. +41 58 462 91 32, stefan.ritler@bsv.admin.ch



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