Maggiore equità nel calcolo del grado d’invalidità dei lavoratori a tempo parziale

Berna, 01.12.2017 - Il Consiglio federale introduce un nuovo modello di calcolo per determinare il gra do d’invalidità dei lavoratori a tempo parziale, che contribuisce a migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro e soddisfa anche le richieste della Corte europea dei diritti dell’uomo. Nella sua seduta del 1° dicembre 2017, il Consiglio federale ha fissato l’entrata in vigore della relativa modifica d’ordinanza al 1° gennaio 2018.

Nel caso delle persone che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale, il grado d’invalidità è calcolato in base al metodo misto, vale a dire che le limitazioni dovute a ragioni di salute vengono rilevate separatamente per i due ambiti dell’attività lucrativa (lavoro) e delle mansioni consuete (p. es. lavori domestici). Il metodo attuale tiene eccessivamente conto del tempo parziale nell’ambito dell’attività lucrativa, il che di regola porta a gradi d’invalidità inferiori rispetto a quelli ottenuti applicando il metodo generale previsto per gli assicurati con un’attività lucrativa a tempo pieno. Questo interessa nella maggior parte dei casi le donne. In una sentenza del 2 febbraio 2016, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha definito discriminante questo modello di calcolo, poiché penalizza le donne che riducono il proprio grado d’occupazione dopo la nascita di un figlio.

In futuro, per determinare il grado d’invalidità dei lavoratori a tempo parziale, le limitazioni dovute a ragioni di salute nell’attività lucrativa e quelle nell’ambito delle mansioni consuete dovranno essere ponderate in egual misura. Per determinare il grado d’invalidità nell’ambito dell’attività lucrativa si partirà da un ipotetico impiego a tempo pieno. Per le mansioni consuete (p. es. lavori domestici) si procederà allo stesso calcolo previsto per gli assicurati occupati a tempo pieno in questo ambito. Ciò permetterà di tenere maggiormente conto dell’attività nell’economia domestica, nell’ottica di una migliore conciliabilità tra famiglia e lavoro.

Ripercussioni per l’AI

Grazie al nuovo modello di calcolo, in futuro le persone con un’attività lucrativa a tempo parziale potranno percepire rendite più elevate a seguito di una nuova determinazione del grado d’invalidità. Per questa ragione gli uffici AI dovranno sottoporre a revisione d’ufficio tutti i tre quarti di rendita, le mezze rendite e i quarti di rendita correnti calcolati in base al metodo misto attuale. In questi casi, un eventuale aumento della rendita verrebbe concesso a partire dal momento dell’entrata in vigore della modifica in questione. Il nuovo modello di calcolo genererà spese supplementari di circa 35 milioni di franchi all’anno per l’AI.

Nel caso delle persone per le quali dall’applicazione dell’attuale metodo misto è derivato un grado d’invalidità inferiore al 40 per cento, in futuro potrebbe risultare un grado d’invalidità del 40 per cento e oltre, il che farebbe dunque nascere il diritto a una rendita. Poiché in questi casi non sarà effettuata una revisione d’ufficio, le persone interessate dovranno presentare all’AI una nuova richiesta di prestazioni. Si raccomanda di inoltrare la richiesta al competente ufficio AI il più rapidamente possibile. In questo contesto non è possibile formulare una stima attendibile delle maggiori spese, poiché mancano i dati necessari.

La modifica dell’ordinanza sull’assicurazione per l’invalidità entrerà in vigore il 1º gennaio 2018.


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