Coronavirus: provvedimento nell’ambito della previdenza professionale

Ordinanza COVID-19 previdenza professionale: utilizzo della riserva dei contributi del datore di lavoro

Il 25 settembre 2020 il Parlamento ha emanato la legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19), entrata in vigore il 26 settembre 2020, che autorizza tra l’altro il Consiglio federale a prevedere che i datori di lavoro possano utilizzare la riserva dei loro contributi per pagare i contributi dei lavoratori alla previdenza professionale (v. art. 16 Legge COVID-19). Il Consiglio federale ha fatto uso di questa autorizzazione adottando l’ordinanza dell’11 novembre 2020 sull’utilizzo della riserva dei contributi del datore di lavoro quale provvedimento nel settore della previdenza professionale per far fronte all’epidemia di COVID-19 (Ordinanza COVID-19 previdenza professionale), che è entrata in vigore il 12 novembre 2021 e avrà effetto fino al 31 dicembre 2021.

Disposizione transitoria dell’articolo 47a LPP

Con la legge COVID-19, il Parlamento ha inoltre previsto l’introduzione di una disposizione transitoria dell’articolo 47a della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP; v. art. 20 legge COVID-19). In questo modo gli assicurati dai 58 anni che subiscono una perdita involontaria del posto di lavoro posteriormente al 31 luglio 2020 potranno chiedere la continuazione dell’assicurazione a partire dal 1° gennaio 2021.

LEGGE COVID-19

 
 

Documenti

Ordinanza COVID-19 previdenza professionale (PDF, 242 kB, 11.11.2020)Ordinanza sull’impiego della riserva dei contributi del datore di lavoro per pagare i contributi dei lavoratori alla previdenza professionale in relazione con il coronavirus

Ultima modifica 19.11.2020

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