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Pubblicato il 29 luglio 2026

Basi della politica dell’infanzia e della gioventù (PIG)

Il termine politica dell’infanzia e della gioventù comprende la protezione, la promozione e la partecipazione dei bambini e dei giovani. Questa definizione si basa sulla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo dell’anno 1989 e sulla «Strategia per una politica svizzera dell’infanzia e della gioventù» del Consiglio federale dell’anno 2008.

Le condizioni di vita dei bambini e dei giovani sono influenzate da molteplici fattori, che rientrano nelle competenze di diversi ambiti politici (ad es. politica familiare, politica sanitaria, lotta alla povertà, pianificazione territoriale e dei trasporti). Le prospettive, le esigenze e i bisogni dei bambini e dei giovani sono integrati nelle politiche esistenti come compito trasversale. Ulteriori informazioni sui compiti dei vari uffici federali sono disponibili nella stato della situazione.

Alla struttura di una politica globale dell’infanzia e della gioventù contribuiscono i seguenti tre obiettivi costituzionali, che si completano reciprocamente:

  • I bambini e i giovani hanno diritto a una protezione particolare della loro integrità e alla promozione del loro sviluppo (art. 11 cpv. 1 Cost.);
  • La Confederazione e i Cantoni hanno una responsabilità in materia di formazione (art. 41 cpv. 1 lett. f Cost.);
  • I bambini e i giovani devono essere sostenuti nel loro sviluppo verso persone autonome e socialmente responsabili, che favorisce la loro integrazione sociale, culturale e politica (art. 41 cpv. 1 lett. g Cost.).

Al centro vi sono:

In primavera dell’anno 2026, l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha ricevuto dal Parlamento il mandato di elaborare una strategia nazionale per l’infanzia e la gioventù, che si basa sui tre pilastri protezione, promozione e partecipazione. Devono essere coinvolte le competenze della Confederazione, dei Cantoni e degli uffici federali, così come altri attori chiave.