Basi della politica dell’infanzia e della gioventù (PIG)
Il termine politica dell’infanzia e della gioventù comprende la protezione, la promozione e la partecipazione dei bambini e dei giovani. Questa definizione si basa sulla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo dell’anno 1989 e sulla «Strategia per una politica svizzera dell’infanzia e della gioventù» del Consiglio federale dell’anno 2008.
Le condizioni di vita dei bambini e dei giovani sono influenzate da molteplici fattori, che rientrano nelle competenze di diversi ambiti politici (ad es. politica familiare, politica sanitaria, lotta alla povertà, pianificazione territoriale e dei trasporti). Le prospettive, le esigenze e i bisogni dei bambini e dei giovani sono integrati nelle politiche esistenti come compito trasversale. Ulteriori informazioni sui compiti dei vari uffici federali sono disponibili nella stato della situazione.
I seguenti tre obiettivi costituzionali, che si completano reciprocamente, contribuiscono alla struttura di una politica globale dell’infanzia e della gioventù:
- I bambini e i giovani hanno diritto a una protezione particolare della loro integrità e alla promozione del loro sviluppo (art. 11 cpv. 1 Cost.);
- La Confederazione e i Cantoni hanno una responsabilità in materia di formazione (art. 41 cpv. 1 lett. f Cost.);
- I bambini e i giovani devono essere sostenuti nel loro sviluppo verso persone autonome e socialmente responsabili, che favorisce la loro integrazione sociale, culturale e politica (art. 41 cpv. 1 lett. g Cost.).
Al centro vi sono:
In primavera dell’anno 2026, l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha ricevuto dal Parlamento il mandato di elaborare una strategia nazionale per l’infanzia e la gioventù, che si basa sui tre pilastri protezione, promozione e partecipazione. Devono essere coinvolte le competenze della Confederazione, dei Cantoni e degli uffici federali, così come altri attori chiave.