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Attenzione

E-mail fasulle inviate a nome dell’UFAS

Attualizzato il 16 gen 2026

Attualmente circolano varie e-mail inviate a nome della direttrice dell’UFAS, Doris Bianchi, nelle quali i destinatari vengono invitati a effettuare rimborsi. Vi rendiamo attenti al fatto che l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali NON INVIA NESSUNA e-mail di questo tipo, né a privati né a istituzioni. Si tratta di un tentativo di pishing e di truffa del CEO, già segnalato all’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS). Vi invitiamo pertanto a ignorare questo tipo di e-mail e, soprattutto, a NON cliccare i link in esse contenuti.

Pubblicato il 22 ottobre 2025

Finanziamento

I Cantoni disciplinano il finanziamento degli assegni familiari.

Come le altre assicurazioni sociali, anche gli assegni familiari si fondano sul principio di solidarietà. I contributi vanno pagati indipendentemente dalla situazione familiare (con o senza figli) delle persone esercitanti un’attività lucrativa. L’aliquota di contribuzione varia a seconda delle casse di compensazione per assegni familiari e dei Cantoni.

Gli assegni familiari sono finanziati in gran parte dalle categorie di persone illustrate di seguito:

  • Datori di lavoro: I datori di lavoro versano i contributi, calcolati in percentuale dei redditi delle persone salariate soggette all’AVS, alla propria cassa di compensazione per assegni familiari (CAF). Soltanto il Cantone del Vallese prevede il pagamento di un contributo per il finanziamento degli assegni familiari da parte delle persone salariate.
  • Persone che esercitano un’attività indipendente: Le persone che esercitano un’attività indipendente versano i contributi, calcolati in percentuale del loro reddito soggetto all’AVS, alla propria CAF. Per questi contributi vige un tetto massimo: essi sono prelevati soltanto sulla parte di reddito che non supera i 148 200 franchi all’anno.
  • Persone prive di attività lucrativa: in linea di principio sono i Cantoni a finanziare gli assegni familiari versati alle persone prive di attività lucrativa. Tuttavia, la Confederazione conferisce loro la facoltà di introdurre l’obbligo di pagare contributi a carico di tali persone. Ad oggi, si sono avvalsi di questa possibilità i Cantoni di Appenzello Esterno, Glarona, Soletta, San Gallo, Ticino e Turgovia.

Le spese degli assegni familiari sono sostenute da tutte le persone affiliate a una stessa cassa, a prescindere dal numero di assegni effettivamente versati da un’impresa o dal numero di figli di un lavoratore indipendente direttamente affiliato. Questa ripartizione degli oneri permette in particolare di evitare che in sede di assunzione i datori di lavoro diano la preferenza alle persone senza figli.

Un secondo meccanismo di solidarietà interviene all’interno dei Cantoni, tra le casse presenti sul loro territorio. Questa compensazione degli oneri è importante per i settori di attività che tendono a impiegare persone con un numero elevato di figli e salari generalmente più bassi, come quello alberghiero e della ristorazione oppure quello dell’edilizia. Poiché gli importi degli assegni familiari sono fissi, le casse di compensazione per assegni familiari legate a tali settori di attività devono riscuotere contributi più elevati. Per questo motivo, un sistema di compensazione garantisce un’equa ripartizione degli oneri tra le casse di compensazione per assegni familiari attive all’interno di un Cantone.

Riforma "Perequazione completa degli oneri"