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Attenzione

E-mail fasulle inviate a nome dell’UFAS

Attualizzato il 16 gen 2026

Attualmente circolano varie e-mail inviate a nome della direttrice dell’UFAS, Doris Bianchi, nelle quali i destinatari vengono invitati a effettuare rimborsi. Vi rendiamo attenti al fatto che l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali NON INVIA NESSUNA e-mail di questo tipo, né a privati né a istituzioni. Si tratta di un tentativo di pishing e di truffa del CEO, già segnalato all’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS). Vi invitiamo pertanto a ignorare questo tipo di e-mail e, soprattutto, a NON cliccare i link in esse contenuti.

Comunicati stampa

  • 16 dicembre 2025

    Verso un’equa ripartizione delle conseguenze economiche di un divorzio

    La maggior parte delle famiglie in Svizzera segue il modello familiare «tradizionale modernizzato». Essi sono maggiormente esposte al rischio di disparità di copertura finanziaria in caso di divorzio. Nella maggior parte dei casi sono le madri a ritrovarsi in una situazione peggiore.

  • 10 dicembre 2025

    Pubblicazione della statistica delle assicurazioni sociali svizzere e della nota annuale LPGA 2025

    Nell’ambito del resoconto sull’applicazione delle assicurazioni sociali, l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali pubblica la statistica delle assicurazioni sociali svizzere e la nota annuale LPGA relative al 2025.

  • 5 dicembre 2025

    Trasferimento della previdenza 1e a un istituto di libero passaggio: il Consiglio federale adotta il messaggio

    In caso di cambiamento del posto di lavoro, i salariati che nel 2° pilastro hanno un cosiddetto piano di previdenza 1e con possibilità di scelta del rischio d’investimento potranno in futuro trasferire temporaneamente il loro avere di previdenza a un istituto di libero passaggio. Avranno questa possibilità nel caso in cui, altrimenti, sarebbero costretti a versare il loro avere a un istituto di previdenza che non consente la scelta della strategia d’investimento. Inoltre, si dovrebbe garantire in modo generale che gli assicurati non lascino presso gli istituti di libero passaggio averi di previdenza che sarebbero tenuti a riversare a una cassa pensioni. Nella sua seduta del 5 dicembre 2025 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione sulla modifica della legge sul libero passaggio e trasmesso il relativo messaggio al Parlamento.

  • 4 dicembre 2025

    Studio sulle informazioni relative alle prestazioni complementari: c’è potenziale di miglioramento

    Le persone che con la propria rendita AVS o AI e altri redditi o con la sostanza disponibile non riescono a coprire il fabbisogno vitale hanno diritto alle prestazioni complementari. La legge impone ai Cantoni di informare il pubblico in modo adeguato su queste prestazioni, affinché i potenziali beneficiari conoscano i propri diritti e sappiano che cosa fare per esercitarli. Uno studio commissionato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha analizzato come i Cantoni informano circa le prestazioni complementari e come si svolge la relativa procedura di richiesta. A tal fine, un campione di beneficiari di rendite AVS è stato interpellato sul livello d’informazione al riguardo e sono state formulate diverse proposte per migliorare l’informazione e il sostegno degli assicurati.

  • 26 novembre 2025

    Assegni familiari: perequazione integrale degli oneri a partire dal 2029 in tutti i Cantoni

    Nella sua seduta del 26°novembre 2025, il Consiglio federale ha deciso di introdurre la perequazione integrale degli oneri tra le casse di compensazione per assegni familiari nei Cantoni con effetto dal 1° gennaio 2026. È previsto un periodo transitorio di tre anni. In questo modo viene attuata la modifica della legge sugli assegni familiari approvata dal Parlamento. Attualmente i Cantoni sono liberi di decidere se attuare o meno una perequazione degli oneri e, in caso affermativo, se questa debba essere integrale o parziale.

  • 26 novembre 2025

    Il Consiglio federale definisce le linee direttrici della riforma AVS2030

    Il Consiglio federale vuole stabilizzare la situazione finanziaria dell’AVS per il periodo 2030–2040 e adeguare l’assicurazione all’evoluzione della società. In occasione della sua seduta del 26 novembre 2025, ha deciso le linee direttrici che intende seguire per la riforma AVS2030 e ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno di presentare un avamprogetto entro la primavera del 2026. Il Consiglio federale ha definito misure tese a rendere il sistema più equo e, al contempo, a prolungare la vita attiva. Ha inoltre definito alcuni indirizzi generali per consolidare le finanze dell’AVS. Questi dipendono dalle decisioni che il Parlamento adotterà per finanziare la 13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS. Un aumento dell’età di riferimento non entra in linea di conto.

  • 26 novembre 2025

    La Confederazione pubblica il primo rapporto del monitoraggio della povertà in Svizzera

    Circa l’8 per cento delle persone in Svizzera non raggiunge il minimo vitale con il proprio reddito. Finora non è quindi stato possibile raggiungere l’obiettivo di ridurre la povertà nel Paese. È quanto constata il primo rapporto del monitoraggio della povertà a livello nazionale, che il Consiglio federale ha approvato nella sua seduta del 26 novembre 2025. Il rapporto contiene un’ampia analisi della situazione della povertà e della politica di lotta alla povertà in Svizzera e costituisce la base per l’elaborazione di una strategia nazionale di lotta contro la povertà entro il 2027.

  • 26 novembre 2025

    Prestazioni di aiuto e assistenza: importo forfettario per le persone che vivono in parte a casa

    Anche i beneficiari di prestazioni complementari all’AVS e all’AI che vivono in parte in un istituto o in un ospedale e in parte a casa avranno diritto alle prestazioni di aiuto e assistenza decise dal Parlamento in estate. Queste prestazioni verranno rimborsate loro mediante un importo forfettario, calcolato proporzionalmente al tempo trascorso a casa. Nella sua seduta del 26 novembre 2025 il Consiglio federale ha posto in consultazione, fino al 9 marzo 2026, la relativa modifica d’ordinanza.

  • 20 novembre 2025

    Quasi un terzo dei bambini e dei giovani s’imbatte in discorsi d’odio in rete e molti chiedono maggiore aiuto su fake news e ciberbullismo

    I bambini e i giovani in Svizzera utilizzano ogni giorno Internet, e s’imbattono in discorsi d’odio, violenza o contenuti pericolosi. Il nuovo studio rappresentativo «EU Kids Online Svizzera» condotto dall’Alta scuola pedagogica di Svitto presso 1390 bambini e giovani mostra quali sono i rischi maggiormente diffusi, per cosa i bambini e i giovani desiderano ricevere aiuto e quale ruolo rivestono genitori e scuola.

  • 20 novembre 2025

    Social media: accesso adeguato all’età e regole invece che divieti

    Quando si tratta del divieto dei social media, il diritto alla protezione è spesso al centro del dibattito. Sono invece meno menzionati il diritto all’acquisizione di capacità e alla partecipazione nonché il diritto di accedere a informazioni e a una formazione, sanciti sullo stesso piano dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo. La Commissione federale per l’infanzia e la gioventù fornisce un contributo al dibattito attuale con una posizione sul divieto dei social media. Si schiera a favore di regole elaborate in modo partecipativo al posto di divieti generalizzati, nonché della promozione delle competenze mediali e di una regolamentazione legale delle grandi piattaforme online.

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