Finanziamento dell'AVS
L'AVS è finanziata secondo il cosiddetto principio di ripartizione. Il denaro versato all'AVS è trasferito dagli assicurati attivi direttamente ai pensionati, senza essere messo da parte. Le entrate vengono subito riversate ai beneficiari.
Principio di ripartizione
L’AVS è finanziata secondo il cosiddetto principio di ripartizione. Contrariamente alla previdenza professionale (cassa pensioni) o al conto di risparmio, per questo genere di finanziamento non viene costituito un capitale con i risparmi realizzati in diversi anni.
Le spese dell’AVS di un anno corrispondono all’incirca alle sue entrate annue, vale a dire che, nel corso dello stesso lasso di tempo, i contributi che entrano sono versati ai beneficiari di rendita, quindi «ripartiti».
Fonti di reddito
Le prestazioni dell’AVS sono finanziate principalmente tramite i contributi degli assicurati e dei datori di lavoro. Parallelamente, la Confederazione contribuisce alle spese nella misura del 20,2 per cento, attingendo ai proventi dell’imposta alle tasse sul tabacco e sull’alcool e alle sue risorse generali.
Dal 1999 nel quadro dell’imposta sul valore aggiunto è prelevato un punto percentuale in più. All’inizio, l’AVS riceveva l’83 per cento dei proventi del punto percentuale IVA, mentre la parte rimanente confluiva nelle casse federali. Dal 2020, il cosiddetto percento demografico è integralmente versato all’AVS. Nell'ambito della riforma AVS 21, l'IVA è stata aumentata di 0,4 punti percentuali a favore dell'AVS a partire dal 1° gennaio 2024. Inoltre i proventi della tassa sulle case da gioco confluiscono direttamente nell’AVS.
Fondo di compensazione
Forti fluttuazioni delle spese sono compensate dal fondo di compensazione AVS, che ha lo scopo di accertare una riserva di compensazione e una riserva di sicurezza nonché l’investimento del capitale dell’AVS. Secondo la legge, il fondo di compensazione AVS deve coprire almeno le uscite di un anno dell’assicurazione. Alla fine del 2024 il fondo di compensazione AVS disponeva di 55,5 miliardi di franchi 108,8 % delle uscite di un anno).
L'assicurazione ha chiuso l’esercizio 2024 con un risultato di ripartizione positivo (2,8 mia. fr.). Il risultato d’esercizio tiene conto anche dei redditi da capitale e delle variazioni di valore del capitale. A fine 2024, dopo un anno borsistico positivo, era pari a 5,6 miliardi di franchi. A fine 2024 il capitale dell’AVS ammontava a 55,4 miliardi di franchi, il che corrisponde al 108,8 per cento delle uscite di un anno.
Conto individuale
Tutte le persone che versano contributi all'AVS dispongono di un conto individuale (CI). La cassa di compensazione vi registra tutti i redditi, i periodi di contribuzione e gli accrediti per compiti assistenziali, che servono quale base per il calcolo della rendita. Dal 2020, l'aliquota di contribuzione AVS è passata all'8,7 per cento. I datori di lavoro detraggono la metà del contributo (4,35 %) dal salario dei lavoratori e lo versano alla cassa di compensazione insieme alla propria parte (anche del 4,35 %). Di regola una lacuna di un anno contributivo causa una riduzione della prestazione assicurativa del 2 per cento circa.