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Pubblicato il 2 dicembre 2025

Finanziamento della previdenza professionale

La previdenza professionale copre i rischi legati alla vecchiaia, al decesso e all'invalidità ed è finanziata principalmente da un sistema di capitalizzazione. Questo sistema si basa su un processo di risparmio individuale alimentato dai contributi versati durante la vita lavorativa e dagli interessi.

sistema di capitalizzazione nella previdenza professionale

Il capitale di risparmio individuale è costituito dai contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché dai redditi della fortuna (terzo contributore). A ciò si aggiungono i contributi di rischio destinati a finanziare i rischi di decesso e invalidità. La LPP stabilisce in una legge quadro i requisiti minimi che le casse pensioni devono soddisfare in materia di prestazioni (regime obbligatorio LPP) e di finanziamento. Lo Stato contribuisce solo indirettamente al finanziamento della previdenza professionale attraverso agevolazioni fiscali.

Contributi

L'importo dei contributi destinati alla costituzione del capitale di risparmio e la loro ripartizione per fasce d’età variano a seconda della cassa pensioni. Lo stesso vale per i contributi destinati a coprire i rischi di decesso e invalidità, che tuttavia non rientrano nella costituzione del capitale di risparmio. La regola generale è che il contributo del datore di lavoro deve essere almeno pari alla somma dei contributi dei suoi dipendenti.

Salario assicurato

Per rispettare l'obiettivo di previdenza previsto dalla costituzione (sistema dei tre pilastri), le prestazioni del 1° e del 2° pilastro sono armonizzate, ovvero «coordinate». Il reddito determinante per la previdenza professionale obbligatoria è detto « salario coordinato » (salario lordo annuo meno la trattenuta di coordinamento). Esiste inoltre una soglia di accesso alla previdenza professionale obbligatoria. Si tratta del reddito lordo annuo minimo a partire dal quale una persona deve essere obbligatoriamente assicurata nella previdenza professionale. Le casse pensioni sono libere di andare oltre questi minimi (previdenza sovraobbligatoria). Come le prestazioni del 1° pilastro, anche la trattenuta di coordinamento e la soglia di accesso vengono regolarmente adeguate all'evoluzione dei prezzi e dei salari.

Gestione patrimoniale

La gestione patrimoniale nell'interesse degli assicurati è un compito fondamentale delle casse pensioni, in cui il principio della diligenza fiduciaria riveste la massima importanza. Le casse pensioni devono garantire in ogni momento di poter erogare le prestazioni alla scadenza prevista. A tal fine devono valutare il rapporto tra rischio e rendimento dei diversi investimenti, diversificare adeguatamente il proprio portafoglio e tenere conto degli aspetti legati alla liquidità. Il Consiglio federale ha emanato delle prescrizioni in materia di investimenti per concretizzare questi requisiti. Sulla base di tali prescrizioni, ogni cassa pensioni elabora un regolamento di investimento adeguato al proprio profilo di rischio. La responsabilità in merito spetta all'organo supremo della cassa pensioni.

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