Legge federale concernente il sostegno alla custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia (LSCus)
Il programma d’incentivazione della Confederazione teso a promuovere la custodia di bambini complementare alla famiglia, prorogato per l’ultima volta dal Parlamento nel 2024, si concluderà alla fine del 2026. In sostituzione, il Parlamento ha elaborato una nuova legge, la legge federale concernente il sostegno alla custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia (LSCus). Il progetto prevede, da un lato, l’introduzione di un assegno di custodia fondato sulla legge sugli assegni familiari (LAFam) e, dall’altro, la concessione di aiuti finanziari globali ai Cantoni, sulla base di accordi di programma, per lo sviluppo della custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia (LSCus). Il Parlamento ha approvato la legge il 19 dicembre 2025, nel corso della sessione invernale 2025. La LSCus è il controprogetto indiretto all’iniziativa sugli asili nido.
Oltre all’assegno per i figli e all’assegno di formazione, la legge sugli assegni familiari prevede ora anche un assegno di custodia. Questo assegno è previsto per la custodia dei bambini fino alla fine del mese in cui compiono otto anni, a condizione che essi siano affidati regolarmente, dietro compenso, a strutture di custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia private o pubbliche. Sono pertanto esclusi i nonni e le tate, ma non le famiglie diurne organizzate sotto forma di ente dotato di personalità giuridica propria. La custodia dovrà essere fornita in una lingua nazionale e sul territorio svizzero. Per principio, l’assegno di custodia sarà versato soltanto se entrambi i genitori esercitano un’attività lucrativa o seguono una formazione.
L’importo dell’assegno sarà pari ad almeno 100 franchi al mese per i bambini affidati a una struttura di custodia istituzionale per un giorno alla settimana. Per ogni ulteriore mezza giornata di custodia, l’assegno mensile sarà aumentato di 50 franchi. Per i bambini con disabilità, l’assegno di custodia ammonterà almeno al 150 per cento e al massimo al 200 per cento dell’assegno ordinario, nella misura in cui la disabilità renda più onerosa la custodia istituzionale complementare alla famiglia accrescendone i costi effettivi.
Come nel caso dell’assegno per i figli e dell’assegno di formazione, il finanziamento di questo nuovo assegno familiare sarà disciplinato dai Cantoni. Attualmente, in quasi tutti i Cantoni gli assegni familiari destinati ai lavoratori salariati sono finanziati mediante i contributi dei datori di lavoro.
Per quanto riguarda gli accordi di programma sono previsti due ambiti di promozione. Il primo mira a sostenere la creazione di posti per la custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia al fine di colmare le lacune in termini di offerta. Il secondo mira a sviluppare posti di custodia adeguati alle esigenze specifiche dei bambini con disabilità e a ridurre i costi a carico delle famiglie. A tal fine è stato approvato un credito d’impegno di 100 milioni di franchi per un periodo di quattro anni.
Il Consiglio federale emanerà le disposizioni d’esecuzione e disciplinerà le diverse modalità legate all’assegno di custodia. La durata di validità della LSCus, e di conseguenza degli accordi di programma, sarà di 14 anni a decorrere dall’entrata in vigore della legge. L’assegno di custodia, invece, non avrà limiti di tempo.
Il testo della LSCus sottoposto al voto finale può essere consultato qui.
La LSCus è il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare Per una custodia di bambini complementare alla famiglia che sia di qualità e a prezzi abbordabili per tutti (Iniziativa sugli asili nido). La sua entrata in vigore è pertanto legata all’esito di questa iniziativa. Il termine di referendum di 100 giorni inizierà a decorrere dalla pubblicazione della LSCus nel Foglio federale (art. 141 Cost.), esso non appena l’iniziativa popolare sarà stata ritirata o respinta in votazione popolare. L’iniziativa sugli asili nido sarà trattata in Parlamento durante la sessione primaverile del 2026.