Scioglimento del rapporto di lavoro

Termini di disdetta

Se né il contratto collettivo di lavoro né il contratto di lavoro contengono indicazioni in merito, si applicano i termini di disdetta legali, stabiliti dal Codice delle obbligazioni. Durante il periodo di prova questo termine è di sette giorni.

La disdetta può essere data per la fine del mese seguente durante il primo anno lavorativo, per la fine del secondo mese seguente se il rapporto di lavoro dura da più di un anno e per la fine del terzo mese seguente a partire dal nono anno.

In caso di malattia, infortunio, gravidanza o servizio militare il datore di lavoro non è autorizzato a licenziare il dipendente per un certo periodo, che varia in funzione della durata del rapporto di lavoro. Di comune accordo, il datore di lavoro e il lavoratore possono sciogliere il rapporto di lavoro in ogni momento. I contributi sociali devono essere versati fino alla fine del rapporto di lavoro.

Doveri dei datori di lavoro

In caso di scioglimento del contratto i datori di lavoro devono comunicare alla cassa pensioni la partenza del dipendente e indicare all’istituto un conto su cui trasferire la prestazione di libero passaggio. Se il dipendente percepiva assegni familiari, il datore di lavoro deve comunicare la sua partenza alla cassa di compensazione per assegni familiari entro 10 giorni lavorativi, in modo da poter adeguare la registrazione nel registro degli assegni familiari. Il datore di lavoro non è invece tenuto a comunicare la partenza di un dipendente alle altre assicurazioni sociali.

Doveri dei datori di lavoro in caso di disoccupazione

Se alla rescissione del contratto, il dipendente diventa disoccupato, a sua richiesta il datore di lavoro deve compilare il modulo dell’assicurazione contro la disoccupazione «Attestato del datore di lavoro», nel quale vanno indicati, tra l’altro, la durata del rapporto di lavoro, il motivo dello scioglimento e i salari versati. La mancata compilazione del modulo è punibile.

Segnalazione della possibilità di stipulare un’assicurazione individuale

I datori di lavoro che hanno concluso un’assicurazione collettiva d’indennità giornaliera devono segnalare ai dipendenti uscenti che hanno diritto a mantenere l’assicurazione a titolo individuale. Questo diritto deve essere esercitato entro tre mesi dal ricevimento della comunicazione. Stipulando un accordo, i dipendenti uscenti hanno anche la possibilità di mantenere l’assicurazione contro gli infortuni non professionali per un massimo di sei mesi presso il proprio assicuratore-infortuni.

Una dichiarazione in tal senso va inoltrata entro 30 giorni a partire dalla cessazione del rapporto di lavoro. Infine, questi lavoratori beneficiano ancora per un mese, a partire dalla cessazione del rapporto di lavoro, della copertura della previdenza professionale contro i rischi di decesso e invalidità.

Ultima modifica 13.12.2018

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