Assegni familiari: il Consiglio federale vuole colmare una lacuna

Berna, 30.11.2018 - Le madri disoccupate che beneficiano di un’indennità di maternità devono avere diritto agli assegni familiari. Occorre inoltre adeguare le condizioni per la riscossione degli assegni di formazione. Infine, nella legge sugli assegni familiari (LAFam) va introdotta una base legale per la concessione di aiuti finanziari a organizzazioni familiari. Nella sua seduta del 30 novembre 2018, il Consiglio federale ha pertanto trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la modifica della LAFam.

Con la revisione della LAFam, il Consiglio federale vuole colmare una lacuna. Le madri disoccupate che beneficiano di un’indennità di maternità devono aver diritto agli assegni familiari. Attualmente non è così: se, per esempio a causa del mancato riconoscimento della paternità, nessun altro può far valere un diritto agli assegni familiari, non ne sono versati per il figlio in questione. Con la modifica proposta, si adempie la mozione Seydoux-Christe (13.3650), accolta dal Parlamento.

Versare assegni di formazione dall’inizio della formazione postobbligatoria

Con questo progetto il Consiglio federale adempie anche la richiesta avanzata con l’iniziativa parlamentare Müller-Altermatt (16.417) di versare gli assegni di formazione in funzione della formazione e non dell’età.

La LAFam disciplina due tipi di assegni familiari: gli assegni per i figli e gli assegni di formazione. I secondi sono più elevati dei primi, poiché la formazione postobbligatoria comporta spese maggiori. Attualmente, secondo la LAFam non si ha diritto ad assegni di formazione per i figli che iniziano una formazione postobbligatoria prima di aver compiuto 16 anni. In futuro questo limite di età sarà abbassato, in modo che i genitori abbiano diritto agli assegni di formazione già dal momento in cui un figlio che ha compiuto il 15° anno d’età segue una formazione postobbligatoria.

Creare una base legale per la concessione di aiuti finanziari a organizzazioni familiari

Infine, la revisione proposta offre l’occasione per creare una base legale per la concessione di aiuti finanziari a organizzazioni familiari. Con tali aiuti la Confederazione sostiene già da una settantina d’anni organizzazioni familiari attive a livello nazionale o di regione linguistica. Finora gli aiuti finanziari sono stati concessi direttamente in virtù della Costituzione federale. Nell’ottica dello Stato di diritto è necessaria la creazione di una base legale esplicita, che va inserita nella LAFam.

Come finora, anche in futuro gli aiuti finanziari dovranno essere concessi esclusivamente a organizzazioni familiari attive a livello nazionale o di regione linguistica che sono di utilità pubblica, neutrali dal punto di vista confessionale e indipendenti da quello politico. Gli aiuti potranno essere versati per gli ambiti di promozione «conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione» e «accompagnamento e consulenza alle famiglie e formazione dei genitori» e saranno finanziati tramite il preventivo ordinario della Confederazione.

Le ripercussioni finanziarie legate all’intervento per colmare la lacuna relativa alle madri disoccupate che beneficiano di un’indennità di maternità sono marginali. La nuova regolamentazione sugli assegni di formazione comporterà spese supplementari per circa 16 milioni di franchi all’anno, il che corrisponde a circa il 3 per mille delle uscite complessive per gli assegni familiari. Dal canto loro, gli aiuti finanziari a organizzazioni familiari non comporteranno spese supplementari.

Dalla procedura di consultazione è emerso che il progetto è stato accolto favorevolmente. La stragrande maggioranza dei partecipanti condivide il parere del Consiglio federale che la revisione proposta possa migliorare il sistema degli assegni familiari e che sia necessario creare una base legale per la concessione di aiuti finanziari a organizzazioni familiari.


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