Informazioni di base

La Svizzera dispone di un solido sistema di previdenza per la vecchiaia, basato sul cosiddetto modello dei tre pilastri, introdotto nel 1972. Accompagnato dalle assicurazioni malattie e invalidità nonché da quelle contro gli infortuni e la disoccupazione, questo sistema costituisce il cuore della sicurezza sociale svizzera.

Il suo scopo è chiaro: garantire alle persone anziane un reddito decente anche una volta cessata l’attività lucrativa. Per contro, la sua organizzazione e il suo finanziamento sono più complessi: per esempio, i tre pilastri non hanno la medesima funzione, non sono finanziati allo stesso modo e sono gestiti da istituzioni diverse. È tuttavia fondamentale che gli assicurati capiscano questo sistema per poter pianificare al meglio il loro pensionamento e affrontare con fiducia questa fase della loro vita.

Un opuscolo del'UFAS propone quindi informazioni di base per conoscere meglio il sistema svizzero della previdenza per la vecchiaia. L’accento è posto sul funzionamento del 1° pilastro (AVS), del 2° pilastro (previdenza professionale) e, in misura minore, del 3° pilastro, nonché sul modo in cui questi tre pilastri si completano e si combinano a vicenda per formare un tutt’uno stabile e coerente in grado di garantire a ciascuno un pensionamento dignitoso.

Previdenza per la vecchiaia - Lavori di ricerca

La ricerca ha un ruolo importante per lo sviluppo dell‘AVS, poiché contribuisce a riconoscere e a valutare correttamente la necessità di riforme e a delineare e vagliare possibili soluzioni.

Il 19 novembre 2014 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020. In vista di questa riforma globale è stato svolto un notevole lavoro di preparazione al fine di acquisire dati attendibili e chiarire le varie correlazioni. Una scheda informativa fornisce una panoramica dei lavori di ricerca e degli studi elaborati per la riforma.

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Ultima modifica 15.08.2017

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