Definizione d'invalidità

Conformemente alla legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (in vigore dal 1° gennaio 2003) è considerata invalidità «l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata». 

Con incapacità al guadagno s'intende «la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure e ai provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili». All'incapacità al guadagno è equiparata l'incapacità di svolgere le mansioni consuete (p. es. lavori domestici, educazione dei figli, formazione). Affinché possa essere riconosciuta l'invalidità devono dunque essere dati tre elementi: un danno alla salute (sia esso dovuto a malattia, infortunio o infermità congenita) con ripercussioni sulla capacità al lavoro (elemento di natura medica), un'incapacità al guadagno permanente o di lunga durata (elemento di natura economica) e un nesso causale tra i due elementi precedenti.

Ultima modifica 28.04.2022

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