Le prestazioni

L'assicurazione per l'invalidità ha per scopo l'integrazione risp. la reintegrazione delle persone la cui invalidità è dovuta a un'infermità congenita, a una malattia o alle conseguenze di un infortunio. Il versamento di una rendita avviene solo se non è possibile l'integrazione o la reintegrazione nel mondo del lavoro. Quindi il principio dell'integrazione è chiaramente prioritario rispetto al versamento di rendite. Dal 1° gennaio 2008, in seguito alla 5a revisione AI, sono disponibili supplementari provvedimenti d'integrazione, grazie ai quali si possono sostenere in modo efficiente le aziende che decidono d'integrare collaboratori portatori di handicap. Tra questi vanno menzionati in particolare: contributi finanziari, assegni per il periodo d'introduzione, indennità in caso di assenza, riformazione professionale, collocamento e coaching. L'obbligo contributivo vale per tutti e la riscossione dei contributi avviene insieme al conteggio dell'AVS.

Definizione d'invalidità

Conformemente alla legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (in vigore dal 1° gennaio 2003) è considerata invalidità «l'incapacità al guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata». Con incapacità al guadagno s'intende «la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure e ai provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili». All'incapacità al guadagno è equiparata l'incapacità di svolgere le mansioni abituali (p. es. lavori domestici, educazione dei figli, formazione). Affinché possa essere riconosciuta l'invalidità devono essere dunque dati tre elementi: un danno alla salute (sia esso dovuto a malattia, infortunio o infermità congenita) con ripercussioni sulla capacità al lavoro (elemento di natura medica), un'incapacità al guadagno permanente o di lunga durata (elemento di natura economica) e un nesso causale tra i due elementi precedenti.

In primo luogo, l'assicurato ha diritto a prestazioni che riducano o curino in modo definitivo il pregiudizio provocato dal danno alla salute (provvedimenti sanitari adeguati) o che ne attenuino le conseguenze (provvedimenti professionali, mezzi ausiliari). Il diritto alla rendita entra in linea di conto solo in un secondo tempo.

Con provvedimenti d'integrazione mirati si dovrà fare in modo che l'assicurato possa provvedere personalmente al proprio mantenimento ed essere il più indipendente possibile. Sostenendone e rafforzandone la volontà di affermarsi e la consapevolezza di essere integrato nella società, se ne accrescono le possibilità di organizzare liberamente la propria vita.

Progetti pilota per promuovere l’integrazione (art. 68quater LAI)

Campagna informativa per i datori di lavoro 2012 – 2014

Provvedimenti d'integrazione

Indipendentemente dal fatto che esercitassero un'attività lucrativa prima dell'insorgenza dell'evento assicurativo, le persone invalide o minacciate da invalidità hanno diritto ai provvedimenti d'integrazione necessari e atti a ripristinare, conservare o migliorare la capacità al guadagno o di svolgere le mansioni consuete. Per stabilire tale diritto, è considerata tutta la durata di lavoro prevedibile.Tra le prestazioni dell'assicurazione invalidità volte all'integrazione della persona invalida vi sono:

Prestazioni pecuniarie

Le prestazioni pecuniarie sono versate sotto forma di rendita, di assegno per grandi invalidi or di contributo per l'assistenza.

Il promovimento dell'aiuto agli invalidi

Ultima modifica 13.05.2015

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