Politica della vecchiaia

In Svizzera il numero degli anziani è in costante aumento. Oggigiorno le persone anziane sono attive e si mantengono in forma, hanno numerosi interessi, sono creative e trovano nuove soluzioni per poter vivere il più a lungo possibile a casa propria (spesso fino in età molto avanzata), sono informate e mettono a profitto la loro esperienza di vita. La Confederazione sostiene questa tendenza e diversi organi federali si occupano direttamente o  indirettamente delle questioni legate alla vecchiaia. A livello pratico, gran parte della politica della vecchiaia è inoltre di competenza di Cantoni, Città e Comuni. Infine vi sono numerose organizzazioni non governative (ONG) che prestano assistenza alle persone anziane.

Per politica della vecchiaia s'intendono misure adottate dallo Stato (Confederazione, Cantoni e Comuni) che influiscono sulla vita della popolazione anziana. Rivestono particolare importanza la garanzia di un reddito adeguato e la promozione della partecipazione e integrazione sociale degli anziani.

In senso lato la politica della vecchiaia concerne numerosi temi e ambiti politici, quali ad esempio:

  • sicurezza sociale
  • pianificazione del territorio, alloggio e mobilità
  • mercato del lavoro e lavoratori anziani
  • statistica (scenari demografici)
  • diritto alla protezione degli adulti
  • migranti anziani
  • tempo libero, sport e movimento
  • cura e assistenza prestate agli anziani
  • comunicazione
  • ricerca
  • relazioni intergenerazionali
  • pari opportunità tra i due sessi

In senso più stretto la politica federale della vecchiaia comprende da una parte la previdenza finanziaria, dall'altra si occupa della previdenza sanitaria, ovvero della prevenzione, dell'assicurazione malattie e del finanziamento delle cure di lunga durata.

Una politica della vecchiaia che punta maggiormente sulle risorse degli anziani

La politica della vecchiaia mira a un maggiore riconoscimento del contributo dato dagli anziani alla società, al loro benessere e alla garanzia della loro sicurezza materiale. Intende inoltre promuovere l'autonomia e la partecipazione degli anziani e rafforzare la solidarietà tra le generazioni. Il rapporto approvato il 29 agosto 2007 dal Consiglio federale pone, sotto forma di direttive, le basi di questa politica. Non si tratta di un piano d'azione, bensì di una strategia che non si limita soltanto all'ambito di competenza della Confederazione, ma include quali attori anche i Cantoni, i Comuni e altri partner. Il rapporto è stato redatto in risposta al postulato Leutenegger Oberholzer del 3 ottobre 2003 (03.3541).

Rapporto del Consiglio federale "Strategia in materia di politica della vecchiaia" (PDF, 1 MB, 19.12.2007)Rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato 03.3541 Leutenegger Oberholzer del 3 ottobre 2003

Confederazione

La politica federale della vecchiaia comprende da una parte la previdenza finanziaria definita dal sistema dei tre pilastri. Dall'altra si occupa della previdenza sanitaria, ovvero della prevenzione, dell'assicurazione malattie e del finanziamento delle cure di lunga durata.

Cantoni e Comuni

L'assistenza e le cure agli anziani competono in primo luogo ai Cantoni e ai Comuni, che sono responsabili sia per le prestazioni ambulatoriali extraospedaliere (SPITEX) sia per quelle stazionarie (case per anziani e case di cura).

Organizzazioni non governative (ONG)

Oltre alla Confederazione e ai Cantoni, anche molte organizzazioni non governative (ONG) influiscono sulla politica della vecchiaia. Svolgono inoltre un ruolo importante l'aiuto reciproco all'interno della famiglia e del vicinato.

Ultima modifica 02.11.2017

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