Integrazione

Come nel caso dei concetti di “coesione sociale” e di “inserimento”, tematicamente affini, la definizione del concetto di “integrazione” varia secondo l’ambito (scienze umane, diritto, politica). La riflessione sull’integrazione tocca da un lato le problematiche della precarietà, della povertà e dell’esclusione, dall’altro la questione delle pari opportunità delle minoranze, in particolare dei migranti. Da oltre una ventina di anni, , a causa dei problemi insorti in seguito alle trasformazioni socioeconomiche, l’integrazione è diventata una questione d’importanza fondamentale in tutta l’Europa. Anche in Svizzera la crescita della disoccupazione negli anni Novanta, l’aumento dei casi d’assistenza e d’invalidità e l’intensificazione dei movimenti migratori hanno posto l’integrazione al centro delle preoccupazioni della politica e delle riforme delle istituzioni interessate, anche a livello federale.

Condizioni di base dell'integrazione

Strettamente legata ai diritti fondamentali, l'integrazione presuppone pari opportunità. Tutti devono poter partecipare alle risorse della collettività, prendere parte alla vita sociale e sviluppare le proprie potenzialità, ragion per cui è importante garantire le condizioni strutturali dell'integrazione, come l'accesso all'educazione, alla formazione di base, alla formazione continua e al mercato del lavoro. La garanzia di un livello minimo di mezzi di sussistenza (minimo sociale) è una delle condizioni fondamentali dell'integrazione.

Tuttavia, la responsabilità per il processo d'integrazione ricade anche sui diretti interessati. Si tratta di un processo d'adeguamento reciproco. Pertanto, lo sviluppo di misure pubbliche mirate, volte a favorire l'integrazione dei gruppi più esposti al rischio d'esclusione, è spesso accompagnato dalla definizione di obblighi o di condizioni.

I differenti aspetti dell'integrazione nelle politiche settoriali

L'interesse per l'integrazione è determinato da ragioni di equità, pace sociale ed efficacia e dalla volontà di limitare i costi sociali dell'esclusione. A seconda dei rispettivi mandati, le istituzioni preposte alle varie politiche settoriali interessate hanno approcci e obiettivi differenti.

Per le assicurazioni sociali (assicurazione contro la disoccupazione, assicurazione invalidità), in particolare, l'integrazione va intesa innanzitutto come partecipazione al mercato del lavoro. Il termine è dunque in relazione con l'idoneità al collocamento, il collocamento stesso e la capacità di ritrovare l'autonomia. L'aiuto sociale persegue gli stessi obiettivi, ma è più spesso confrontato con persone dalle possibilità di reinserimento professionale ridotte. I suoi strumenti sono programmi nell'ambito del mercato del lavoro secondario e misure sociopedagogiche e socioterapeutiche volte a favorire l'integrazione sociale.

La politica degli stranieri, dal canto suo, considera l'integrazione come un compito trasversale il cui adempimento è valutato in base al criterio delle pari opportunità. L'obiettivo dell'integrazione è raggiunto quando gli stranieri presentano nei vari ambiti (scuola, formazione, mercato del lavoro, sicurezza sociale ecc.) valori statistici paragonabili a quelli dei cittadini svizzeri che si trovano in condizioni socioeconomiche e familiari analoghe.

La problematica dell'integrazione riguarda tutti i livelli politici (federale, cantonale e comunale). I siti seguenti contengono informazioni su progetti inerenti all'integrazione in corso di svolgimento a livello federale.

Informazioni complementari

Ultima modifica 15.12.2016

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