Iniziativa popolare federale «Per un reddito di base incondizionato» - Votazione popolare del 5 giugno 2016

L’iniziativa popolare «Per un reddito di base incondizionato» è stata depositata il 4 ottobre 2013 con 126 408 firme da un gruppo apartitico e aconfessionale. Il Consiglio federale e il Parlamento si sono detti contrari all’iniziativa, poi respinta dal Popolo e dai Cantoni il 5 giugno 2016.

L’iniziativa intendeva completare la Costituzione federale con una disposizione che avrebbe incaricato la Confederazione di istituire un reddito di base incondizionato, secondo il principio seguente: lo Stato versa a tutta la popolazione un certo importo senza alcuna condizione, a prescindere dal reddito da attività lucrativa e dalla sostanza. L’obiettivo era consentire a chiunque di condurre un’esistenza dignitosa e partecipare alla vita pubblica, anche senza esercitare un’attività lucrativa. L’iniziativa non precisava né le modalità di finanziamento, né l’importo del reddito di base. Qualora fosse stata approvata, questi aspetti avrebbero dovuto essere disciplinati dal Parlamento ed eventualmente nell’ambito di una votazione popolare.

Il Consiglio federale e il Parlamento avevano respinto l’iniziativa, in quanto convinti che l’introduzione di un reddito di base incondizionato avrebbe indebolito l’economia del Paese e il sistema di sicurezza sociale. Inoltre, per finanziare questa misura sarebbe stato necessario realizzare cospicui risparmi o aumentare considerevolmente le imposte.

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Ultima modifica 19.09.2017

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