Custodia di bambini complementare alla famiglia

In virtù della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia, la Confederazione promuove la conciliabilità tra famiglia e lavoro mediante un programma d’incentivazione limitato nel tempo, che prevede aiuti finanziari per la creazione di nuovi posti di custodia, aiuti finanziari per l’aumento dei sussidi cantonali e comunali e aiuti finanziari per progetti volti ad adeguare maggiormente ai bisogni dei genitori l’offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia.

Costi totali e finanziamento dei posti di custodia negli asili nido: confronto internazionale

In Svizzera i costi totali per un posto di custodia in un asilo nido – adeguati in funzione del potere d’acquisto – si situano al livello di quelli rilevati negli altri Paesi europei. Nei Paesi limitrofi, gli enti pubblici partecipano in misura molto più significativa ai costi degli asili nido. In Svizzera, non solo la percentuale dei costi a carico dei genitori è molto più elevata, ma vi sono anche molti meno posti sussidiati. È quanto emerge da uno studio su cui si basa il rapporto «Costi totali e finanziamento dei posti di custodia negli asili nido: confronto internazionale», presentato dal Consiglio federale il 1° luglio 2015.

Prescrizioni vigenti per l’apertura di strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia

Per poter aprire strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia, occorre rispettare diverse prescrizioni, in particolare negli ambiti della polizia edilizia, della protezione antincendio, della prevenzione degli infortuni, dell’igiene e della sicurezza alimentare. Nel rapporto «Prescrizioni vigenti per l’apertura di strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia», redatto in adempimento del postulato Quadranti (13.3980), il Consiglio federale ha concluso che tali prescrizioni sono adeguate e non pongono ostacoli inutili. Il Governo non ritiene pertanto opportuno adeguare il diritto vigente a livello federale, ma raccomanda ai Cantoni e ai Comuni di sfruttare pienamente il loro margine discrezionale.

Ultima modifica 07.02.2021

Inizio pagina