Congedo di paternità / Modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno

In occasione della votazione popolare del 27 settembre 2020, il progetto per l’introduzione di un congedo di paternità pagato è stato accettato con il 60,3 per cento dei voti favorevoli. I padri potranno quindi fruire di un congedo pagato di due settimane entro sei mesi dalla nascita di un figlio. Il congedo sarà finanziato tramite le indennità di perdita di guadagno (IPG), come l’indennità di maternità. Il congedo entrerà in vigore il 1° gennaio 2021.  

Due settimane di congedo di paternità

Tutti i padri che esercitano un’attività lucrativa avranno diritto a un congedo di paternità di due settimane, che corrispondono a dieci giorni lavorativi. Il congedo può essere preso durante i sei mesi successivi alla nascita del figlio, in blocco o sotto forma di giornate singole. Il datore di lavoro non può dal canto suo ridurre le vacanze del lavoratore.

Indennità di perdita di guadagno

La perdita di guadagno legata al congedo di paternità è indennizzata secondo gli stessi principi applicabili al congedo di maternità. Hanno diritto all’indennità i padri che al momento della nascita del figlio esercitano un’attività lucrativa dipendente o indipendente. Devono inoltre essere stati assicurati obbligatoriamente ai sensi della LAVS durante i nove mesi che precedono la nascita del figlio e durante tale periodo aver esercitato un’attività lucrativa per almeno cinque mesi. L’indennità è versata direttamente al lavoratore oppure al datore di lavoro, se questo continua a versare il salario durante il congedo.

Importo dell’indennità

Come in caso di maternità, l’indennità ammonta all’80 per cento del reddito medio conseguito prima della nascita del figlio, ma non può superare i 196 franchi al giorno. Due settimane di congedo danno diritto a 14 indennità giornaliere, il che equivale a un importo massimo di 2774 franchi.

Costi e finanziamento

Il congedo di paternità di due settimane è finanziato mediante le indennità di perdita di guadagno (IPG), quindi prevalentemente con i contributi versati dai lavoratori e dai datori di lavoro. L’Ufficio federale delle assicurazioni sociali stima che al momento dell’entrata in vigore il costo annuo del congedo di paternità di due settimane ammonterà a circa 230 milioni di franchi. Per coprire i costi supplementari, l’aliquota di contribuzione IPG deve essere portata dall’attuale 0,45 allo 0,5 per cento. Ciò corrisponde a 50 centesimi in più per 1000 franchi di salario. Nel caso dei salariati, questo aumento è assunto per metà dal datore di lavoro. 

Ultima modifica 21.10.2020

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