Diritti dell'infanzia

All’inizio del 1997 la Svizzera ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, che sottolinea la responsabilità degli Stati per la protezione dei minori (persone fino ai 18 anni) e per il loro benessere. Questo importante documento sintetizza i diritti dell’uomo nel contesto di vita dei minori. La Convenzione tutela e riconosce i fanciulli quali persone autonome, con obiettivi e una volontà propri, e prescrive che la considerazione del loro interesse superiore sia prioritaria in tutte le decisioni che li riguardano. In tal modo, si riconosce che anche il fanciullo dispone di personalità giuridica.

La Convenzione sui diritti del fanciullo è stata approvata all'unanimità dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) il 20 novembre 1989 e ratificata dalla Svizzera nel 1997. Ad oggi, è la Convenzione dell'ONU con il maggior numero di Stati aderenti (tutti, ad eccezione degli Stati Uniti).

La Svizzera ha ratificato la CDF nel 1997 e in seguito i suoi tre protocolli facoltativi: il primo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati, il secondo concernente la vendita di fanciulli, la prostituzione infantile e la pedopornografia e il terzo concernente una procedura per la presentazione di comunicazioni in caso di violazione dei diritti del fanciullo. Il nostro Paese si adopera per attuare questi strumenti ai diversi livelli istituzionali, anche mediante l’azione e l’impegno di numerose ONG.

Lavori di base

La Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo compie 30 anni (1989 - 2019)

Nel 2019, è stato celebrato in tutto il mondo i 30 anni della Convenzione dell’ONU sui diritti del fanciullo (CDF). 

La Convenzione ha modificato lo sguardo portato sui bambini, che per la prima volta sono considerati come soggetti di diritto e hanno la facoltà di esprimere le loro opinioni. La CDF consta di 54 articoli ed è incentrata su quattro diritti importanti: non discriminazione, interesse superiore del fanciullo, diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del fanciullo nonché partecipazione. 

Attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo

Visti i diversi temi trattati dalla Convenzione sui diritti del fanciullo e il sistema federalista svizzero, numerose istanze statali sono incaricate dell'attuazione della convenzione. Il coordinamento dei relativi lavori e la stesura del rapporto quinquennale all'attenzione del Comitato ONU per i diritti del fanciullo spettano all'UFAS. La legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG) costituisce la base legale per i lavori di coordinamento a livello federale e la collaborazione con i Cantoni.

Stesura dei rapporti all'attenzione del Comitato ONU per i diritti del fanciullo

Rapporti del Governo svizzero

In base all'articolo 44 della Convenzione sui diritti del fanciullo, il Governo svizzero è tenuto a presentare ogni cinque anni un rapporto sull'applicazione dei diritti del fanciullo nel Paese, il cosiddetto rapporto del Governo svizzero. Il prossimo rapporto del Governo svizzero verrà presentato secondo una procedura semplificata, chiamata «List of Issues Prior to Reporting (LOIPR)», dando così seguito a un invito in tal senso da parte del Comitato ONU per i diritti del fanciullo.

Nell’ottobre del 2019, il Comitato ONU ha inoltrato al nostro Paese un elenco di domande sui temi centrali per l’attuazione della Convenzione. Le risposte a queste domande costituiranno la parte essenziale del prossimo rapporto nazionale, previsto per l’ottobre del 2020. 

Rapporti ONG

Un rapporto in tal senso può essere presentato anche da organizzazioni non governative in virtù dell'articolo 45 della Convenzione.  

Per ulteriori informazioni:

Raccomandazioni del Comitato ONU sottoposte alla Svizzera

Il Comitato ONU per i diritti del fanciullo, che sottoporrà alla Svizzera le osservazioni conclusive e le raccomandazioni per una migliore attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, invita sia le organizzazioni non governative che la delegazione statale a un dialogo costruttivo.

Protocollo facoltativo traffico di minori

Coordinamento dell'applicazione dei diritti del fanciullo in Svizzera

L'UFAS coordina la procedura nel quadro dei lavori successivi alle raccomandazioni formulate dal Comitato ONU per i diritti del fanciullo (v. sopra). In questo contesto si analizzano le raccomandazioni, si chiariscono le competenze dei vari uffici federali interessati e dei Cantoni e si cercano possibili partenariati con organizzazioni non governative (ONG).

Per maggiori informazioni si rimanda al relativo documento:

Rapporto del Consiglio federale

Il 19 dicembre 2018 il Consiglio federale ha adottato un rapporto concernente le misure volte a colmare lacune nell’attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo in Svizzera. A tale proposito il Consiglio federale si rifà alle raccomandazioni formulate dal Comitato ONU per i diritti del fanciullo il 4 febbraio 2015.

Misure per colmare le lacune nell’attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo (PDF, 1 MB, 19.12.2018)Rapporto del Consiglio federale In seguito alle raccomandazioni del Comitato ONU per i diritti del fanciullo alla Svizzera del 4 febbraio 2015

Comunicato stampa: 

Aiuti finanziari

Con il credito «Diritti del fanciullo» (circa 190 000 franchi all'anno), la Confederazione si impegna per coordinare l'attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo e farla conoscere meglio. Essa può concludere contratti di sovvenzionamento con organizzazioni partner attive nell'ambito dei diritti dei minori a livello nazionale o di regione linguistica.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 11.03.2020

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