Diritti dell'infanzia

All’inizio del 1997 la Svizzera ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, che sottolinea la responsabilità degli Stati per la protezione dei minori (persone fino ai 18 anni) e per il loro benessere. Questo importante documento sintetizza i diritti dell’uomo nel contesto di vita dei minori. La Convenzione tutela e riconosce i fanciulli quali persone autonome, con obiettivi e una volontà propri, e prescrive che la considerazione del loro interesse superiore sia prioritaria in tutte le decisioni che li riguardano. In tal modo, si riconosce che anche il fanciullo dispone di personalità giuridica.

La Convenzione sui diritti del fanciullo è stata approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) il 20 novembre 1989 e ratificata dalla Svizzera nel 1997. Ad oggi, è la Convenzione dell'ONU con il maggior numero di Stati aderenti (tutti, ad eccezione della Somalia e degli Stati Uniti).

Nel corso degli anni determinati temi della Convenzione sono stati precisati in due protocolli facoltativi: il Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati,
ratificato dalla Svizzera nel 2001, e il Protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo concernente la vendita di fanciulli, la prostituzione infantile e la pedopornografia, ratificato dalla Svizzera nel 2006.

 

Per ulteriori informazioni:

Lavori di base

Attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo

Visti i diversi temi trattati dalla Convenzione sui diritti del fanciullo e il sistema federalista svizzero, numerose istanze statali sono incaricate dell'attuazione della convenzione. Il coordinamento dei relativi lavori e la stesura del rapporto quinquennale all'attenzione del Comitato ONU per i diritti del fanciullo spettano all'UFAS. La nuova legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG) costituisce la base legale per i lavori di coordinamento a livello federale e la collaborazione con i Cantoni.

Stesura dei rapporti all'attenzione del Comitato ONU per i diritti del fanciullo

In base all'articolo 44 della Convenzione sui diritti del fanciullo, il Governo svizzero è tenuto a presentare ogni cinque anni un rapporto sull'applicazione dei diritti del fanciullo nel Paese, il cosiddetto rapporto del Governo svizzero. Un rapporto in tal senso può essere presentato anche da organizzazioni non governative in virtù dell'articolo 45 della Convenzione. Il Comitato ONU per i diritti del fanciullo, che sottoporrà alla Svizzera le osservazioni conclusive e le raccomandazioni per una migliore attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, invita sia le organizzazioni non governative che la delegazione statale a un dialogo costruttivo.

Convenzione sui diritti del fanciullo

Protocollo facoltativo traffico di minori

Coordinamento dell'applicazione dei diritti del fanciullo in Svizzera

L'UFAS coordina la procedura nel quadro dei lavori successivi alle raccomandazioni formulate dal Comitato ONU per i diritti del fanciullo (v. sopra). In questo contesto si analizzano le raccomandazioni, si chiariscono le competenze dei vari uffici federali interessati e dei Cantoni e si cercano possibili partenariati con organizzazioni non governative (ONG).

Per maggiori informazioni si rimanda al relativo documento:

Aiuti finanziari

Con il credito «Diritti del fanciullo» (circa 190 000 franchi all'anno), la Confederazione si impegna per coordinare l'attuazione della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo e farla conoscere meglio. Essa può concludere contratti di sovvenzionamento con organizzazioni partner attive nell'ambito dei diritti dei minori a livello nazionale o di regione linguistica.

Ulteriori informazioni

Ultima modifica 11.10.2017

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