Stabilizzazione dell’AVS (AVS 21)

La situazione finanziaria dell’AVS si sta progressivamente deteriorando. Il progetto di stabilizzazione dell’AVS (AVS 21) si prefigge di garantire l’equilibrio finanziario dell’AVS fino al 2030 e di mantenere il livello delle prestazioni della previdenza per la vecchiaia. 

Da oltre dieci anni, la situazione finanziaria dell’AVS peggiora progressivamente. Dal 2014 le entrate derivanti dai contributi salariali e dagli enti pubblici non sono più sufficienti per finanziare le rendite correnti. Nel 2018 il deficit di ripartizione, ossia la differenza tra le entrate e le uscite, è stato pari a 1,039 miliardi di franchi. Questa situazione si aggraverà ulteriormente con il progressivo pensionamento della generazione del baby boom, a partire dal 2020.

Il finanziamento supplementare di 2 miliardi di franchi all’anno generato nel quadro della riforma fiscale e il finanziamento dell’AVS (RFFA) dal 2020 permetterà di ridurre il deficit, ma non di colmarlo completamente. Il deficit di finanziamento fino al 2030 resterà elevato (26 miliardi di franchi).

Con la riforma AVS 21 il Consiglio federale propone, da un lato, misure sul fronte delle uscite, quali ad esempio l’aumento dell’età di pensionamento a 65 anni per le donne e, dall’altro, misure sul fronte delle entrate. Concretamente si prevede di aumentare l’imposta sul valore aggiunto (IVA) a partire dal 2022.

Attualità

Il progetto nel dettaglio

Ultima modifica 28.08.2019

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