Stabilizzazione dell’AVS (AVS 21)

La situazione finanziaria dell’AVS si sta progressivamente deteriorando. Il progetto di stabilizzazione dell’AVS (AVS 21) si prefigge di mantenere il livello delle prestazioni della previdenza per la vecchiaia e assicurare l’equilibrio finanziario dell’AVS. Un primo contributo in tal senso potrebbe provenire dal progetto sulla riforma fiscale e sul finanziamento dell’AVS (RFFA), su cui si voterà il 19 maggio 2019.

Dal 2014 la situazione finanziaria dell’AVS si sta progressivamente deteriorando. Le entrate non sono più sufficienti per finanziare le rendite correnti. L’anno scorso il deficit di ripartizione, ossia la differenza tra le entrate derivanti dai contributi degli assicurati e degli enti pubblici, da un lato, e le uscite, dall’altro, è stato pari a 1,039 miliardi di franchi.

Questa situazione si aggraverà ulteriormente con il progressivo pensionamento della generazione del baby boom, a partire dal 2020. Tra il 2021 e il 2030 si accumulerà un deficit di ripartizione di circa 43 miliardi di franchi. Per mantenere il livello del Fondo di compensazione al 100 per cento delle uscite di un anno fino al 2030, come prescritto dalla legge, all’AVS mancheranno circa 53 miliardi di franchi.

Il Consiglio federale propone, da un lato, misure sul fronte delle uscite, quali ad esempio l’armonizzazione dell’età di pensionamento a 65 anni per le donne e per gli uomini e, dall’altro, misure sul fronte delle entrate. Concretamente si prevede di aumentare l’imposta sul valore aggiunto (IVA) di 1,5 punti percentuali al massimo a partire dal 2021.

Attualità

Il progetto nel dettaglio

(secondo il rapporto esplicativo per l’avvio della procedura di consultazione dal 27.6.2018)

Ultima modifica 19.03.2019

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